Anteprime: dopo l’Amarone tocca ai grandi rossi toscani
Si è appena conclusa a Verona l’Anteprima Amarone 2006, occasione per degustare l’annata che entra in commercio.
Amarone e Recioto della Valpolicella conseguono dal 2009 la denominazione di origine controllata e garantita, con un nuovo disciplinare che per l’Amarone prevede la riduzione della percentuale delle uve a riposo al 65%, la base ampelografica estesa per un ulteriore 10% ai vitigni autoctoni, l’imbottigliamento in zona di produzione. All’Anteprima Amarone organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella hanno partecipato 66 aziende produttrici ed oltre 150 giornalisti. L’annata 2006, pur nel quadro di una grande variabilità stilistica e territoriale, presenta in generale ottima intensità cromatica, equilibrata componente tannica, intensità e complessità olfattiva. Un’annata più pronta rispetto al muscolare millesimo 2005. Nei prossimi giorni il modo del vino sposta la sua attenzione in Toscana. Tra il 14 ed il 22 febbraio la scena toccherà infatti al Vino Nobile di Montepulciano millesimo 2007, al Chianti Classico 2008 e 2009 e alla Riserva 2007, al Brunello di Montalcino edizione 2005. Nel mese di marzo spazio alla Sicilia, con la presentazione della vendemmia 2009 dal 4 al 7 marzo a Sciacca. Infine il Piemonte, con una serie di presentazioni nel mese di maggio, tra le quali Alba Wines Exhibition, Barbaresco 2007 a tavola e la presentazione del millesimo 2006 di Barolo.









