Ovazione per Vendola: “Primarie subito, apriamo un cantiere”

Posted On 08 set 2010

Stracolma in ogni ordine di posto già mezz’ora prima dell’arrivo di Nichi Vendola la sala Norberto Bobbio in piazza Castello. Si parla di cinquemila presenze: impossibile sedersi, l’attesa è grande, come la voglia di ascoltare le parole del leader di Sinistra Ecologia e Libertà, che conquista la platea torinese. A dialogare con Vendola c’era Rosi Bindi, che raccoglie la richiesta di indire nuove primarie al più presto: “Certo che siam capaci di farle, ma aspettiamo almeno che cada il governo, anche solo per scaramanzia”. Replica Vendola: “Ieri era troppo presto per convocare le primarie, domani troppo tardi, allora le si convochi ora”. Toni cortesi, ammirazione reciproca, ma le differenze tra il Pd e Vendola rimangono grandi, specie quando si parla di nuovo Ulivo, in cui la Bindi invita Vendola ad entrare: “Senza di te non si fa”. Replica: “In un passaggio d’epoca come questo,  non si può replicare un vecchio copione per vincere, non è di questo che ha bisogno l’Italia. Per portare Berlusconi al capolinea serve un progetto che capovolga gli ingredienti del berlusconismo mentre c’è qualcosa del berlusconismo anche in certi apparati del centrosinistra”.

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