Bimba morta: l’autopsia conferma decesso dopo biopsia
L’autopsia eseguita sulla piccola Nicole Coratella conferma che la bimba di 7 mesi morta venerdì scorso al Regina Margherita è stata stroncata da un’emorragia, dopo che i medici le hanno perforato la parete del cuore durante una biopsia. La Procura, adesso, pare orientata a capire se quella biopsia fosse necessaria o meno per curare la bimba. Ma deve essere chiarito anche se vi siano state negligenze da parte di chi potrebbe aver sottovalutato le condizioni di salute di Nicole prima del suo ricovero. L’autopsia eseguita dal medico legale Valter Declame è stata disposta dal pm Giancarlo Avenati Bassi, cui è affidata l’indagine. Hanno assistito anche i medici legali Valentina De Biasi, in rappresentanza dei familiari della bimba, e Giambattista Golè, nominato dall’azienda sanitaria cui fa capo il Regina Margherita. Il commissario dell’ospedale, Emilio Iodice, in un comunicato diffuso ieri dice: “Purtroppo in sanità il ‘rischio zero’ non esiste e nonostante la capacità, l’impegno e il rispetto dei protocolli osservati da chi agisce in campo sanitario, l’evento negativo si può comunque verificare” e ribadisce che “i medici hanno fatto tutto il possibile per curare la piccola Nicole”. Oltre a quella della Procura, sulla vicenda sono aperte altre due inchieste ministeriali, mentre il consigliere regionale Andrea Buquicchio (Idv) ha annunciato un’interrogazione urgente in Consiglio.



























