Censimento: sito e uffici intasati
Il primo censimento generale che si può compilare via web – e il quindicesimo della nostra storia nazionale – è partito ieri ma con alcune difficoltà. La possibilità di compilare i moduli online, visitando il sito apposito, è piaciuta molto, forse fin troppo. L’Istat, infatti, ha segnalato che sin dalle prime ore del mattino di ieri i collegamenti sono stati più numerosi del previsto, arrivando sino a picchi di 500.000 utenti che cercavano di connettersi contemporaneamente: il risultato è stato il blocco del servizio. Molti di quanti hanno già tentato la compilazione online senza riuscirvi hanno desistito e sono tornati al modulo cartaceo, da consegnare il Posta o al Comune: il censimento è obbligatorio e per chi non adempie al proprio dovere sono previste sanzioni fino a oltre 2.000 euro. Anche la consegna a mano dei moduli, comunque, in molte città ha causato dei disagi. A Torino, ad esempio, in alcuni punti di raccolta comunali, dalle prime ore del mattino, si sono formate lunghe code: ben 400 i plichi consegnati solo in via dei Gladioli. Per questo motivo il Comune ha emesso una comunicazione ai cittadini precisando che non è necessario consegnare immediatamente il modulo poiché c’è tempo sino al 21 novembre data in cui entreranno in campo i rilevatori. Quattro i punti raccolta torinesi – via Monte Ortigara 95; via dei Gladioli 13; via Reiss Romoli 47; via Ventimiglia 165 – aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, mentre il sabato gli uffici chiuderanno alle 17 anziché alle 18. Ulteriori informazioni si possono ricevere telefonando all’ufficio Centrale di Censimento (tel. 011-4431.350-351-352-353).
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