Consiglieri provinciali e i segreti della casta
Oggi “I segreti della casta” dedica un articolo-denuncia (che riportiamo integralmente sotto) che ha per protagonisti alcuni consiglieri provinciali torinesi. Secondo Spidertruman, autore dell’articolo, Roberto Cermignani dell’Idv, Renzo Rabellino della Lega Padana e Raffaele Petrarulo dell’Idv, per ottenere il rimborso chilometrico per raggiungere la sede del Consiglio provinciale, avrebbero volutamente mantenuto o spostato fuori Torino la propria residenza. Lieti di dare spazio alla replica dei politici citati, giriamo loro la nostra richiesta di spiegazioni che, se arriveranno, pubblicheremo puntualmente.
Dalla Lega all’IDV: i sotterfugi per aumentare lo stipendio degli inutili consiglieri provinciali
Questa storia, con i suoi squallidi personaggi, è ambientata a Torino, ma è purtroppo un andazzo molto diffuso dal nord al sud del paese.
I protagonisti sono i consiglieri provinciali, figure istituzionali di cui si percepisce con sempre maggior difficoltà la loro funzione politica e sociale.
Il loro stipendio-base è modesto ed è necessario quindi ricorrere ad alcuni squallidi sotterfugi per rimpinguare le loro tasche, non foss’altro per i fiumi di denaro sperperato in campagna elettorale per mostrarci ossessivamente i loro faccioni suadenti e sorridenti.
Il trucco è semplice, da abbinare alla moltiplicazione delle sedute delle commissioni che possono durare anche quindici minuti.
Roberto Cermignani, dopo essere stato eletto nel Consiglio provinciale torinese sposta la sua residenza da Torino in provincia di Cuneo, a Cherasco.
Allo stesso modo il capogruppo della Lega Padana Renzo Rabellino, malgrado abiti da molti anni in via Vidua a Torino, se ne vede bene dal lasciare formalmente la sua residenza a Sambuco.
E il capogruppo dell’Idv Raffaele Petrarulo, una volta eletto, spicca il volo – sempre e solo sulla carta degli uffici comunali – per l’ultimo paesino al confine con la Francia, Bardonecchia.
Il motivo di queste “movimentazioni” sono gli squallidi 80 centesimi al chilometro che la provincia elargisce come “rimborso spese per i fuori sede”.
80 centesimi per 200 chilometri tra andata e ritorno, moltiplicato per 20 giorni al mese: a fine mese sono oltre 3.000 euro al mese.
Lo squallore è sentire poi queste persone parlare di abolizione dei privilegi e delle province: cari Bossi e Di Pietro…..ma vaff….






























In merito all’articolo di cui sopra e per quanto riguarda la mia persona, Vi informo che risiedo dalla nascita a Torino e non ho mai preso, richiesto il cambio di residenza in altro comune della provincia di Torino o peggio di altra provincia italiana. Per completezza di informazione, vi comunico di aver dato mandato al mio legale di querelare la testata che ha pubblicato tale notizia, a me riferentesi, falsa e diffamatoria, poichè, ripeto, NON HO MAI PRESENTATO DOMANDA SCRITTA PER IL CAMBIO DI RESIDENZA IN ALTRO COMUNE.
Distinti saluti.
Torino lì, 12 ottobre 2011
Raffaele Petrarulo
Capogruppo IDV alla provincia di Torino