Nessuna traccia del pirata della strada, Torino esaminerà gli attraversamenti pedonali
Ancora non ha un nome il pirata della strada che, alla guida di una Clio grigia, sabato scorso in corso Peschiera ha ucciso il piccolo Alessandro Sgrò, mentre attraversava sulle strisce pedonali con mamma e papà. Stasera dalle 20.30 è in programma una fiaccolata di sensibilizzazione a Caselle. Il corteo partirà dalla scuola Rodari dove il piccolo di sette anni frequentava la seconda elementare. “L’attraversamento pedonale di corso Peschiera – ha dichiarato ieri l’assessore torinese Claudio Lubatti – verrà eliminato nella giornata di domani”. “Gli altri passaggi pedonali della città non protetti e nelle vicinanze di semafori”, ha concluso l’assessore, “ saranno esaminati e valutati per i necessari provvedimenti nella prima riunione della consulta della sicurezza stradale cittadina che sarà convocata nei prossimi giorni”. I cittadini avevano già raccolto firme per chiedere alla città di rendere più sicuro questo attraversamento pedonale. Foto di Fabio Artesi
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Tags: bimbo investito, corso peschiera, lubatti






























Assessore Lubatti, abbiamo dovuto aspettare di vedere un bambino di sette anni morire per fare qualcosa di concreto??? una famiglia distrutta…. un dolore immenso…. uno strazio senza fine… E adesso ci si accorge di dover correre ai ripari??? VERGOGNA!!!!
Qualcosa di concreto??? ma stiamo scherzando??? Voi non vi rendete conto.. un gesto di questo tipo è orribile..pur di non mettere un semaforo si è arrivati a eliminare l’attraversamento e sapete cosa significa?? giustificare la morte di quel bambino..giustificare la velocità in quel corso..significa accusare le vittime di imprudenza invece di criticare la velocità di quei folli che vanno oltre i 100all’ora sul corso..vergognatevi vergognatevi
Speriamo ancora, ma la probabilità di beccare il pirata di corso peschiera è semore più scarsa.
Gli attraversamenti pedonali non vanno eliminati, ma messi in sicurezza. Su stradoni a più corsie il semaforo è praticamente obbligato, e devono essere illuminati da potenti lampade a luce bianca.
Infine, in città dovrebbero esserci telecamere di controllo del traffico, in tutto il Mondo le hanno. A quest’ora l’avrebbero giù beccato.
E’ assurdo che per fare indagini come quella in corso la polizia debba visionare telecamere di banche, benzinai, condomini, uffici ecc puntate da tutt’altra parte sperando che abbiano ripreso un pezzo di strada.
è incredibile che non si sia ancora trovato. Ha lasciato segni di sè sull’asfalto: è possibile che gli inquirenti non riescano a risalire al veicolo? Mi stupisco di questo
Se posso dire la mia: da quando sono nato a fino a pochi anni fa ho abitato a pochissimi numeri civici di distanza da quelle strisce.
Parlando di quest’avvenuto con mia madre lei mi disse che anni addietro si fece di tutto per richiedere un semaforo in quell’incrocio ma non venne mai messo.
Perchè? Perchè se da google maps andate a vedere via sagra di san michele (la via che incrocia corso peschiera all’altezza delle strisce) non si può sostare in quanto lì abita la famiglia di un noto ex magistrato antimafia (adesso procuratore) di cui evito di fare il nome.
Oltre a ciò, il Comune acconsentì a lasciare “scorrevole” quel tratto di corso proprio perchè questa persona avesse modo di rientrare subito nella propria abitazione dato che era stato minacciato diverse volte dalla mafia.
Ovviamente non dico che questa sia una scusa, nè che ci debba essere un semaforo a quell’incrocio.
Ma sarebbe bastato semplcemente TOGLIERE le strisce com’è stato fatto adesso.
***Il nome è Via Sacra di San Michele, scusate per l’errore