Protesi difettose al seno: 64 le donne a rischio nel Torinese
Sono 62 le donne nel Torinese a cui sono state impiantate le protesi per il seno al silicone prodotte dalla Pip, la ditta francese, finite nella bufera nei mesi scorsi in Francia e in altri Paesi europei perchè sarebbero pericolose per la salute. La Procura di Torino, che a fine dicembre aveva aperto un fascicolo, sta raccogliendo i casi sul territorio. Le protesi sono state impiantate alle donne in alcune cliniche private nel torinese. A rilevare i casi sono stati i carabinieri del Nas, incaricati dal Ministero della Salute di fare ispezioni su tutto il territorio nazionale. Il pubblico ministero di Torino, Raffaele Guariniello, che aveva indagato il fondatore della Pip Jean Claude Mas per frode in commercio e disastro colposo, ha iscritto nel registro degli indagati per le stesse ipotesi di reato anche un ex dirigente dell’azienda francese, Claude Couty. Ieri Mas e Couty sono stati arrestati. In Francia sono state richiamate 30 mila donne a cui erano state impiantate le protesi che creerebbero irritazioni e problemi ai linfonodi ascellari. La procura torinese, che ha anche ricevuto una denuncia dal Codacons (che ha presentato esposti in 104 Procure italiane), ha intanto acquisito le carte sulla vicenda dalla Procura francese.
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