Agnelli: inopportune le parole del presidente Abete [Video]
Andrea Agnelli questa volta non dribbla i cronisti e, a margine della presentazione della candidatura di Torino a capitale europea dello sport nel 2015, si evince che ha qualche sassolino nelle scarpe. Il primo “bersaglio” è il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, che ieri ha definito ”abbastanza forti” le parole di Conte sulla mancata concessione di un rigore col Parma. “Ho trovato le parole del presidente Abete decisamente inopportune” ha detto il presidente della Juventus. “O il presidente della Federcalcio commenta tutte le settimane le dichiarazioni di tutti gli allenatori – ha aggiunto Agnelli – oppure se lo fa solo con quelle del nostro allenatore, non mi sta bene”.
Il presidente della Figc Giancarlo Abete controreplica: “Se c’è la volontà strutturale a polemizzare, non è certo la mia. Le mie riflessioni, visto anche il ruolo che ricopro, sono sempre all’insegna del massimo equilibrio e rispetto per i grandi club. Le polemiche su calciopoli ci accompagneranno ancora per decenni. Ieri, ho detto che le polemiche rientravano nella logica di accompagnamento che precede una grande partita come quella tra Milan e Juventus. Ho anche detto che il calcio italiano ha pagato, a livello di ranking Uefa, l’assenza della Juventus dopo calciopoli. Il mondo del calcio vive nella polemica e questo vale per tutti i club”.
Interpellato poi sull’incontro di sabato prossimo con il Milan, Agnelli ha dichiarato: “Mi rendo conto che ci sia un po’ di nervosismo, che molte persone in questo momento tutelino i loro interessi, noi abbiamo un grandissimo privilegio: siamo molto sereni. Affrontiamo la partita di sabato sapendo che il Milan è favorito perché ècampione d’Italia ed è già nei quarti della Champions. Sicuramente i favoriti sono i rossoneri. Noi andremo a fare una bella partita, e’ tanto che non se ne gioca una così’. Ma poi non rinuncia alla “stoccata” finale evidentemente rivolta al tecnico dei rossoneri Allegri quando sostiene: ”Noi parliamo delle nostre posizioni, di quelli che sono i nostri sentimenti e parliamo esclusivamente di noi stessi. Vedo tanti, tanti altri che in questo momento si divertono a parlare di vicende juventine e a me questo non sta bene. Ognuno pensi per sè”. Concetto già sottolineato dal dg Marotta.





























