Piemonte: caccia ancora ferma, ricorso atteso per il 23 ottobre 2013

Posted On 11 set 2012

Proseguono le polemiche sullo stop alla caccia in Piemonte. Il Tar l’8 settembre ha accolto la domanda di Lac, Pro Natura e Fondazione per l’Ecospiritualità, e dunque ha ordinato la sospensione del calendario venatorio. Decisione presa per la mancanza del Piano Faunistico Venatorio, di Valutazione di incidenza e di risposte ai rilievi dell’Ispra. L’apertura della stagione era prevista per il 16 settembre, ma per il momento dunque, ogni attività venatoria è sospesa, compreso l’addestramento dei cani da caccia. Il ricorso verrà trattato il 23 ottobre 2013. Ieri intanto la giunta Cota ha approvato la proposta dell’assessore alla caccia per i piani di prelievo della volpe, della starna e della pernice rossa, con il numero di esemplari che è possibile cacciare durante la stagione venatoria. Ma il provvedimento rimarrà inutile se la situazione rimarrà quella attuale. Gli ambientalisti chiedono le dimissioni dell’assessore regionale Claudio Sacchetto, che ha dichiarato: “la decisione del Tar è errata, poichè si riferisce al parere dell’Ispra di due anni fa e non a quello di quest’anno”. Continua intanto a essere espressa preoccupazione da parte di Confagricoltura: “la moltiplicazione di alcune specie faunistiche porterà numerosi danni alle colture”.

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