Un Moscato per l’estate, anzi sei

Posted On 19 Giu 2014

moscato d'asti

Una panoramica dal Moscato Wine Festival di Torino.

In due anni si sono dimezzate. Parliamo delle aziende presenti alla degustazione coperta di Moscato d’Asti, voluta da Go Wine nel quadro del Moscato Wine Festival. Segno della crisi, certamente, della mancanza di copertura economica da parte delle istituzioni del territorio e, forse, della staticità che il mondo del vino sta vivendo, Nel 2012 avevamo recensito 48 prodotti, lo scorso anno eravamo scesi a 32, nel 2014 Go Wine ne ha racimolati, uno per uno, solo 24. Pare un’eliminatoria dei campionati del mondo di calcio, ma non lo è. Solo ventiquattro produttori hanno voluto presenziare, un giovedì di giugno, alla bella rassegna tenuta, come di abitudine, ai Principi di Piemonte di Torino.

cieca1

Mattino dedicato a degustare, rigorosamente alla cieca, il Moscato d’Asti dell’ultima vendemmia; pomeriggio a spaziare dalle bollicine nazionali, fino alle diverse espressioni che l’uva Moscato sa offrire in giro per le regioni d’Italia.
Parlando di Moscato d’Asti, la nostra impressione è che la qualità dei campioni proposti fosse superiore nel millesimo 2012. Vero che in quell’occasione avevamo assaggiato un meggior numero di vini, altrettanto vero che alcune interpretazioni mi erano parse davvero super. La rassegna di quest’anno ha proposto una batteria media soddisfacente, ma con poche punte.

vini dolci aromatici

Considerando che si avvicina l’estate e che il Moscato d’Asti è il naturale compagno della pasticceria, ecco per voi i sei prodotti che ci sono piaciuti di più. Sono vini in arrivo da Alba, Neviglie, Castagnole Lanze e Castiglione Tinella e non vi deluderanno, specialmente se li saprete accompagnare con il dolce adatto.

torta di nocciole1

I vini:

Moscato d’Asti 2013 – Prunotto – Alba. Fine e intenso al naso, soprattutto nelle sensazioni dolci. In bocca è sostanzioso, con un finale che ricorda il tè al limone. È ben bilanciato tra la componente acida e quella dolce. Un bel prodotto, da accompagnare alle paste di meliga.

Moscato d’Asti 2013 – Tenuta Langasco – Alba. Il naso è lieve ed elegante nelle sensazioni di fiori e frutti. In bocca predomina la pesca, con una bella freschezza. Giusta la concentrazione. Provate l’abbinamento con la torta allo yogurt, magari di limone.

Moscato d’Asti Solatio 2013 – Roberto Sarotto – Neviglie. Questo è un Moscato ben fatto. Non è esplosivo al naso, ma in bocca è tutto sostanza, con la giusta vivacità e un equilibrio perfetto. Qui ci sta tutta la torta di nocciole delle Langhe.

Moscato d’Asti 2013 . Bera – Neviglie. Lo scorso anno aveva letteralmente sbaragliato il campo nelle nostre valutazioni. Quest’anno si piazza al terzo posto nel nostro ipotetico podio, perché può far discutere. L’edizione 2013 ha un quadro glicemico più evidente degli altri campioni, con sentori di fiori che appassiscono e di frutta matura. In bocca è agrumato e concentrato, ma la caratteristica che lo rende unico è la straordinaria freschezza, che non ti aspetti più. È estremo? È eccessivo? A noi piace e ci azzarderemmo una torta Sacher.

Moscato d’Asti 2013 – La Morandina – Castiglione Tinella. Nel bicchiere scende con bella consistenza, al naso parte con le sensazioni dolci, ma si apre poi alle sensazioni fruttate di pesca, con una nota di erbe officinali che non guasta. In bocca esplodono le note agrumate, che si miscelano a tanta sostanza. Un bel Moscato, con il giusto equilibrio, da abbinare ai baci di dama.

Moscato d’Asti 2013 – Gianni Doglia – Castagnole Lanze. Una piccola cantina dell’astigiano si aggiudica il primo posto del nostro podio. Non è perfetto nella durata dell’effervescenza (un pizzico di vivacità in più non guasterebbe) ma ha tantissima qualità. Il quadro olfattivo è dominato dalla pesca e dalla salvia, che si ritrovano pari pari in bocca. Gioca con la dolcezza e la bilancia più con le belle note erbacee che non con l’acidità, comunque presente. Un vino di grande aromaticità, finezza e armonia da abbinare ad una crostata, magari di albicocche.

Fabrizio Bellone

L'autore

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