Vini e castelli delle Grandi Langhe

Posted On 30 Mar 2015

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La ricetta è semplice. Basta avere un bel territorio, con le colline al sole disegnate dai vigneti all’inizio della primavera. Poi servono le location giuste, ville e castelli che richiamino la tradizione e la cultura contadina. Infine i vini, che siano buoni. Nella sua semplicità, Grandi Langhe è tutta qui. Già, come fosse semplice trovare tutto quello che ho appena scritto.
Enoteca del Roero1

Le Langhe danno grandi vini da sempre, ma troppo spesso i produttori hanno viaggiato l’Italia e il mondo per portarli in giro a farli conoscere. La scelta di presentare le proprie etichette sul proprio territorio è un passo avanti che i piemontesi hanno fatto da tempo, a partire dalle prime edizioni di Vinum ad Alba. Ma, diversamente da come nacque quell’evento, oggi la richiesta è quella di mostrare i luoghi dove quei vini nascono. Non più capannoni o strutture fieristiche perfette, ma asettiche, bensì piccoli e numerosi posti curati, vicini tra loro, fatti per ricevere ed accogliere.
Nebbiolo Prima era venuta in questa direzione fin dalle prime edizioni, ma la chiusura delle degustazioni coperte ad un ristretto numero di professionisti ha, di fatto, portato ad una rassegna tra pochi intimi super coccolati. In questo senso, intelligentemente, le ultime edizioni hanno aperto le porte ad un numero maggiore di addetti ai lavori, grazie alla festa iniziale, alla degustazione tematica del lunedì ed alle iniziative nelle singole cantine. Vi racconteremo presto come sarà gestita l’edizione 2015.

grandi langhe1
Nella sua seconda edizione Grandi Langhe ha seguito e perfezionato le esperienze precedenti, anche applicando le indicazioni di chi produce e vende quei vini. Per cominciare, un evento aperto non solo ai professionisti del settore, ma anche agli eno-appassionati. Poi un territorio da scoprire, con tre giorni a disposizione per spaziare senza fretta tra le colline del Roero, del Barbaresco e del Barolo. La mancanza di una unica location è la forza della manifestazione, che è distribuita giornalmente in due differenti luoghi, vicini tra di loro, raggiungibili con navette che mostrano il perfetto disegno delle colline, le magnifiche esposizioni a sud est e sud ovest, le architetture di un nobile passato.
langa da lamorra

Particolarmente azzeccata la scelta del castello di Guarene per presentare i vini del Roero. Il maniero è bellissimo ed oggi ospita una struttura ricettiva di alta qualità, con la cucina stellare di chi in questi luoghi è nato e cresciuto. Il castello è imponente e domina la vallata sul Tanaro, con un occhio verso le colline del Barbaresco. Il paesaggio è maestoso e riposante, le sale hanno gli spazi giusti, l’esterno ha silenzio e raccoglimento. A due passi, di là dal fiume, c’è Neive, uno dei borghi più curati d’Italia, il luogo giusto dove consacrare le degustazioni di Barbaresco. Lungo la strada che unisce Guarene a Neive si possono scegliere gli scorci preferiti, le trattorie giuste, bed and breakfast di charme e tante belle cantine.
Castiglione Falletto

Castiglione Falletto e Serralunga sono terra d’origine di alcuni tra i miei Barolo preferiti. Entrambi i borghi dispongono di spettacolari castelli ed almeno un paio di ottimi ristoranti. Gli organizzatori di Grandi Langhe hanno pensato di presentare quei cru, insieme al dolcetto di Diano d’Alba, nel castello di Grinzane Cavour. Condivido la scelta, perché il luogo è spettacolare come Guarene, teatrale, ma anche rilassante nella dolcezza delle colline circostanti. Anche qui, è vincente la vicinanza con Monforte, sede della degustazione di altri spettacolari vini a denominazione Barolo e del Dogliani, ma anche la bellezza del perdersi per le strade di collina che si possono scegliere per raggiungere i due posti.
la morra

La chiusura, classica, al castello di Barolo e nel paese di La Morra rappresentano il territorio in un’ottica osservativa ampia, con le ultime (o le prime?) sottozone della DOCG più affermata della nostra regione.
vigna la morra

Detto di luoghi e ambiente, resta da parlare dei vini. E qui, se seguissi il mio istinto, mi dilungherei troppo. Quindi mi limito ad osservare come il periodo e l’annata mi abbiano fatto apprezzare i profumi e la finezza dei vini Barolo delle Rocche di Castiglione. E ad invitarvi, alla prima occasione, a fare un giro nel Roero per scoprire l’ultima annata dell’Arneis, per me davvero interessante. Ma se volete conoscere alcuni dei vini che ho apprezzato di più, qui sotto c’è il mio elenco di eccellenze e di piccole scoperte.

                                                                                          Fabrizio Bellone

Roero Arneis Bricco delle Ciliegie 2014 – Gianni Almondo – Montà
Roero Arneis Arsivel 2014 – Catterina Costa – Castagnito
Roero Arneis Sarun 2013 – Stefanino costa – Montà
Roero Arneis Monìc 2013 – El Cavis – Pocapaglia
Roero Arneis Camestri 2014 – Marco Porello – Canale
Roero Riserva Castelletto 2008 – Malabaila – Canale
Roero Riserva Vigna Trinità 2010 – Malvirà – Canale
Roero Riserva Printi 2011 – Monchiero Carbone – Canale
Barbaresco Ronchi 2012 – Albino Rocca – Barbaresco
Barbaresco Rabajà 2012 – Giuseppe Cortese – Barbaresco
Barbaresco Bricco di Neive Riserva 2009 – Dante Rivetti – Neive
Barbaresco Serraboella Riserva 2006 – Massimo Rivetti – Neive
Barbaresco Camp Gros 2007 – Marchesi di Gresy – Barbaresco
Barbaresco Gaiun 2008 – Marchesi di Gresy – Barbaresco
Barolo Margheria 2011 – Azelia – Castiglione Falletto
Barolo Villero 2010 – Boroli – Alba
Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva 2008 – Cavallotto – Castiglione Falletto
Barolo Cerretta 2011 – Ettore Germano – Serralunga
Barolo Vigna Rionda Riserva 2009 – Massolino – Serralunga
Barolo Rocche di Castiglione 2011 – Fratelli Monchiero – Castiglione Falletto
Barolo Rocche di Castiglione 2011 – Roccheviberti – Castiglione Falletto
Barolo Rocche di Castiglione 2011 – Vietti – Castiglione Falletto
Barolo Briccolina 2010 – Rivetto – Sinio
Barolo Bric del Fiasc 2011 – Paolo Scavino – Castiglione Falletto
Barolo Brunate 2011 – Mario Marengo – La Morra
Barolo Monvigliero Riserva 2008 – Castello di Verduno – Verduno
Barolo Sorì Ginestra 2011 – Conterno Fantino – Monforte

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