Internet: i bambini iniziano a navigare a 10 anni, con pericolo di incontrare sesso e bullismo

Posted On 19 Nov 2011

Un’indagine condotta in 25 paesi europei rivela che in seconda, terza elementare, accanto a giochi, fumetti e libri, per i bambini c’è già Internet. La rete aiuta a conoscere il mondo ma sempre più spesso li espone a pericoli come la pornografia, il bullismo e il nuovissimo fenomeno del ‘sexting’, lo scambio tra coetanei di immagini a sfondo sessuale. Nel 9% dei casi i giovanissimi trasferiscono anche nella realtà gli incontri fatti in rete, il tutto all’insaputa dei genitori che in 7 casi su 10, ignorano le loro abilità e le loro attività davanti allo schermo. Secondo la ricerca condotta
dalla rete EU Kids Online Network su 25mila bambini tra i 9 e 16 anni, e presentata in occasione degli Stati Generali della Pediatria in Italia si inizia a navigare all’età di 10 anni – I minori iniziano a usare il web sempre prima: a 7 anni in Svezia e Danimarca, 8 negli altri paesi nordici, 10  in Grecia, Italia e Portogallo.  Il 93% del campione ha detto di navigare in rete almeno una volta a settimana, il 60% una volta al giorno per 90 minuti, spesso senza la supervisione di un adulto. La popolazione italiana è ancora piuttosto indietro sull’uso di internet: i bambini e adolescenti italiani infatti sono agli ultimi posti in Europa per alfabetizzazione digitale. Le scuole del nostro paese con una media del 49% sono quelle che registrano il minor accesso a internet in Ue,  e gli insegnanti italiani sono all’ultimo posto per l’utilizzo di internet a scuola (65% contro il 73%).

L’Italia registra un altro primato poco invidiabile. Ha infatti il più alto numero di accessi a internet dalla propria camera senza la supervisione di un
genitore, (62% contro il 49%). Anche se web viene usato per attività positive, come ricerche scolastiche (85%) e giochi (83%), sono sempre più numerosi i
piccoli presenti sui social network. Il 57% in Italia ha un suo profilo su Facebook e simili, anche se vietati ai minori di 13 anni. Il 26% ha 9-10 anni,
il 49% ha 11-12 anni, il 73% ha 13-14 anni e l’82% ha 15-16 anni.
In rete però non mancano i pericoli: il 41% dei ragazzi si è imbattuto in contenuti pericolosi, e il 12% ne è rimasto turbato. Tra questi c’è la
pornografia (vista dal 7% dei ragazzi tra i 9 e 16 anni in Italia), bullismo (2%), sexting, cioè messaggi a sfondo sessuale (15% in Ue, 4% in Italia),
incontri offline con persone conosciute in rete (4%), o visto video generati  dagli utenti che inneggiano all’odio (12%), anoressia (12%) e autolesionismo
(7%).

Ma i genitori, soprattutto italiani, sono spesso inconsapevoli di tutto ciò. Solo il 28% usa filtri internet, il 73% ritiene che non vi siano pericoli di
incontri in rete che possano turbare e l’81% ignora che i propri figli abbiano ricevuto online messaggi offensivi.

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