Economia: a Torino l’arte contemporanea che rende

Posted On 05 Nov 2013

paratissimaNella settimana che vede l’avvio di Paratissima, Artissima e ONE Torino, la Camera di commercio di Torino rende i noti i dati relativi all’impatto prodotto dal weekend arti contemporanee 2012, che abbinava li stessi eventi ormai prossimi ad essere inaugurati e altri ancora: numeri per quantificare i ritorni economici di un settore come quello dell’arte contemporanea che proprio a Torino in questi anni ha saputo coinvolgere un pubblico anche non specialistico sempre più ampio. Promossa dall’ente camerale, l’indagine è realizzata dalla Fondazione Fitzcarraldo nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Culturale del Piemonte.

Il Weekend Arti Contemporanee e Design si è svolto da giovedì 8 a domenica 11 novembre 2012. In quei giorni, come detto, erano concentrate in città: Paratissima, Artissima, Operae, The others, Paradesign, Photissima, con l’abbinamento arte contemporanea e design che quest’anno non si è più ripetuto. I primi risultati del monitoraggio hanno infatti orientato gli organizzatori delle diverse manifestazioni a creare, nel 2013, due distinti momenti di visibilità, riservando al design un weekend a parte (11-13 ottobre). I primi dati rilevati sembrano dare ragione: il maggiore evento targato design, Operae, ha visto il pubblico passare da 15.630 partecipanti nel 2012 agli oltre 18.000 dell’edizione quest’anno.

“La Camera di commercio è da sempre promotrice dell’arte contemporanea: supporta tutte le principali iniziative realizzate sul territorio, sostiene Artissima sin dalla prima edizione ed è tra gli enti detentori del marchio, più volte ha ospitato nella sua sede istituzionale mostre e appuntamenti di rilievo. L’arte contemporanea non poteva quindi mancare nelle nostre indagini sulle ricadute economiche dei principali eventi in città. – ha ricordato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino – Il calendario e l’organizzazione delle proposte sono in continua evoluzione, rendendo di anno in anno i dati non esattamente comparabili, ma i risultati ci confermano costantemente l’ampio richiamo sul pubblico suscitato da questo tipo di eventi, con ritorni di tutto rispetto: 3,6 milioni di euro nel solo 2012”.

Ma quanto ha reso tutto ciò? L’intenso calendario di eventi dell’anno scorso ha fatto registrare oltre 200 mila presenze, con una spesa media giornaliera di 65 euro a persona. I visitatori hanno speso circa 1,3 milioni di euro per la ristorazione, 960mila per la ricettività e 972mila per shopping e tempo libero. Torino ha ampiamente soddisfatto il pubblico, che ha dato un voto medio superiore al 9.

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