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Una brutta Italia non va oltre il pareggio

Posted On 06 Ott 2017

90’+3: risultato finale: Italia-Macedonia 1-1.
IL COMMENTO DI ROBERTO CODEBO’

90′: tre minuti di recupero.

87′: a pochi minuti dal termine, Italia senza idee.

82′: ci prova Bernardeschi da fuori, palla a lato.

77′: GOL! Da Pandev a Trajkowski, che fredda Buffon con un imparabile diagonale.

75′: esce Gagliardini, entra Cristante.

74′: Rugani salva su traversone di Trajkowski.

71′: Immobile galoppa sulla sinistra, ma non trova il traversone.

69′: ammonito Parolo per fallo su Ristovski.

64′: esce Verdi, entra Bernardeschi.

55′: dopo dieci minuti nella ripresa, invariato il tema dell’incontro. Azzurri nettamente al di sotto delle aspettative.

50′: bel cross di Zappacosta, intercettato da un difensore.

46′: Italia in campo nella ripresa con Rugani al posto di Barzagli.

45’+0: fine del primo tempo. Risultato parziale: Italia-Macedonia 1-0.
IL COMMENTO DI ROBERTO CODEBO’

42′: dopo il gol, Chiellini torna difensore e salva la porta azzurra su un pericolosissimo tentativo di Nestorovski.

40′: GOL! Ancora una triangolazione stretta tra Immobile e Insigne, che stavolta libera Chiellini. Facile il tocco a porta ormai vuota da parte del difensore bianconero.

37′: Insigne pesca bene Zappacosta con un lancio lungo. Infelice il difficile controllo dell’ex granata del Chelsea, che col suo tiro non trova lo specchio della porta.

36′: cross corto di Parolo, testa di Insigne, facile per Dimitrievski.

35′: ancora un tentativo di intesa tra Immobile e Insigne, palla lunga sul fondo.

25′: fase di stanca della partita. Nulla da segnalare.

17′: tiro di Pandev, para Buffon.

12′: incursione macedone, Darmian anticipa tutti appoggiando a Buffon.

7′: doppio triangolo stretto in area macedone tra Immobile e Insigne, che spara sul portiere macedone.

6′: buona chiusura di Bonucci su una pericolosa iniziativa della Macedonia, che si mostra incline all’iniziativa.

1′: bel centro di Insigne, Immobile manca la girata.

Giampiero Ventura torna nel suo ex stadio, a guidare una Nazionale priva di Andrea Belotti. Obbligatorio vincere, per l’onore e per la certezza – se non altro – del secondo posto.
LA PRESENTAZIONE DI ROBERTO CODEBO’

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