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Incubo al Bernabeu: Juve rimonta poi cade all’ultimo secondo

Posted On 11 Apr 2018

In una delle serate più incredibili nella storia del calcio europeo, la Juventus esce dalla Champions League dopo aver illuso i suoi tifosi, e se stessa, di poter portare a termine un’impresa leggendaria. Con una doppietta di Mandzukic nel primo tempo, e una rete di Matuidi nella ripresa, i bianconeri avevano restituito al Real Madrid lo 0-3 della gara di andata. Poi, negli ultimissimi secondi del recupero, calcio di rigore per il Real originato da una grossolana svista difensiva di Alex Sandro. Buffon perde la testa e si scaglia contro l’arbitro: rosso diretto. Gioco fermo per quasi quattro minuti con il direttore di gara intento a sedare almeno in parte gli animi roventi. Entra intanto Szczesny, cui tocca il disperato tentativo di opporsi a Cristiano Ronaldo (costretto dal canto suo a segnare direttamente: essendosi oltre il recupero concesso, l’incontro terminerebbe sull’eventuale parata o legno, e non sarebbe pertanto possibile ribattere a rete). CR7 non può sbagliare e non sbaglia, e in semifinale va il Real Madrid. Forse qualcuno la ricorderà come la battaglia del Bernabeu: resta invece alla Juve il merito di aver segnato tre gol nel tempio del Real. Poi il caso, la sorte, l’incredibile.

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