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Tutelare la sicurezza dei dati personali? Si inizia dalle proprie password

Posted On 07 Mag 2018

Dal momento che internet oggi fa parte della vita di tutti i giorni, è normale che lo siano anche le password di accesso ai diversi siti. Esse si utilizzano ormai per tutto: dai social, alla banca, agli e-commerce, ai portali di intrattenimento di vario genere. I siti a richiedere l’iscrizione e quindi un nome utente e una password sono oggi moltissimi perché tutti vogliono restare in contatto con gli utenti. La creazione di tante password, però, determinano l’insorgenza di diversi dubbi negli utenti: che password utilizzare? Quali sono le caratteristiche per un codice sicuro? Come ricordare la password?

Di fatto bisognerebbe scegliere una nuova password per ogni sito web, ma, di fatto, nessuno segue questa regola perché si teme di dimenticarle. Le chiavi di accesso, quindi, finiscono per essere sempre più o meno le stesse. E qui si apre una nuova domanda: è meglio scegliere una password facile da ricordare o una chiave complessa con il rischio, però, di dimenticarla?

In tutti i casi è sempre opportuno inserire i propri dati solamente su siti internet sicuri, soprattutto se vi si inseriscono dati importanti, come quelli della carta di credito. Un esempio classico sono i siti su cui è possibile giocare alle slot machine online, che vanno utilizzati solo se sotto controllo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Questi sono riconoscibili facilmente dalla presenza del simbolo aams nella pagina.

Scegliere la password giusta

Quando si pensa al fatto che gli hacker potrebbero facilmente trovare una password, bisogna anche ricordare che altrettanto semplicemente è probabile che si finisca per dimenticarla. È necessario quindi trovare il giusto compromesso, trovando il perfetto equilibrio fra sicurezza e memoria. Per sviluppare una buona password è necessario innanzitutto utilizzare almeno 8 caratteri fra quelli alfanumerici, come lettere maiuscole, minuscole e numeri, e caratteri speciali.

Ognuno di questi, infatti, vale, come livello di difficoltà, il doppio di un carattere normale. Se possibile, un modo di inserirli, potrebbe quello di usare degli emoji, intuitivi ma costituiti da simboli. Per la propria sicurezza è opportuno non inserirvi dati personali e intuitivi, che i cybercriminali possano scoprire con facilità dai profili social. Se, inoltre, viene proposta una domanda di sicurezza per il recupero della password bisogna sceglierne una che non necessiti di risposte che potrebbero conoscere anche altri.

Software per il controllo della sicurezza delle password

Online ci sono software specializzati che possono essere usati per provare la complessità e, quindi, la sicurezza delle password che si scelgono. I tre strumenti più famosi oggi sono sicuramente: Microsoft Online Safety, How Secure Is My Password (HSIMP), The Password Meter.

Microsoft Online Safety permette di valutare le password introdotte dall’utente e di avere una stima delle stesse come debole, media, ottima. HSIMP invece stabilisce il tempo necessario per risalire alla password supponendo di provare un attacco hacker (brute force) per violare la privacy. Più sono i giorni che richiederebbe la ricerca, maggiore è la sicurezza della parola utilizzata.

Il The Password Meter propone invece un’analisi che dà come risultato una valutazione (semaforo verde, giallo, rosso, dove verde è un’alta protezione) e alcuni consigli utili per il migliorare la sicurezza della password. Last Pass, infine, è un software gratuito che permette di creare una password a elevata sicurezza sulla base delle indicazioni della persona. In tutti i casi è bene segnare la propria password per non dimenticarla, su un supporto cartaceo a casa propria.

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