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Federmanager Torino, tutto sull’assemblea del 5 giugno

Posted On 08 Giu 2018

Federmanager

E’ stata aperta dal presidente di Federmanager Torino Massimo Rusconi la tavola rotonda “Gioco di squadra. Università, industria, management, istituzioni. Eccellenze per il territorio”. L’innovazione richiede un gioco di squadra, nel quale il management eserciti una funzione di coordinamento, orientamento al risultato e alla motivazione di tutti gli attori. «Dobbiamo scambiare idee per trasformale in azioni concrete, creare un network fra le eccellenze del territorio per un Sistema Piemonte più competitivo, più moderno e più sostenibile», ha detto Rusconi. «Federmanger Torino è un’eccellenza territoriale con i suoi 5500 iscritti e insieme alle altre eccellenze, Università e Politecnico, Unione Industriale, Api e investitori, possiamo fare grandi cose, mettendo in campo un disegno comune per un gioco di squadra, dove il terreno di sfida è il territorio». Gli ha fatto eco il presidente nazionale Federmanager Stefano Cuzzilla: «I territori possono costituire una grande occasione di rilancio per il nostro Paese. È nei territori, infatti, che si sta creando l’intreccio virtuoso tra mondo dell’industria e mondo della conoscenza. Parliamo giustamente di ecosistemi 4.0 sempre più interconnessi in cui sarà essenziale l’azione di collegamento realizzata da un management con forti competenze trasversali e una grande capacità di innovare. I nostri manager sono i contaminatori 4.0 che aiuteranno le nostre PMI ad affrontare con successo un mercato globalizzato, reso altamente selettivo dalla digital transformation». L’assessore Alberto Sacco ha portato i saluti della Città di Torino e della sindaca Appendino: «La competizione si è spostata a livello internazionale fra i territori e non più fra le aziende. I territori devono presentarsi compatti a questa sfida». Sacco ha portato l’esempio di un gioco di squadra vincente: «Torino è arrivata prima in Italia con il suo Competence Center con capofila Politecnico e Università, grazie a una sinergia fra i vari attori del territorio».

In video il rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco ha invitato i manager di Federmanager a collaborare con la didattica dell’ateneo, per una maggiore apertura tra università e mondo del lavoro, dove fondamentale diventa il “Learning by doing”, per sviluppare il senso critico, necessario oggi, per entrare nel mondo del lavoro e per crescere come vertici nelle aziende. «Abbiamo dimostrato di essere un territorio che sa fare squadra – ha sottolineato Germano Paini, dell’Università di Torino – è importante usare tutte le occasioni per entrare in campo insieme. Un esempio è il Contamination Lab di Università e Politecnico, che può creare le metacompetenze per i manager del futuro». Una nota critica costruttiva arriva da Marco Cantamessa del Politecnico di Torino: «In Italia c’è una scarsa domanda di innovazione. Abbiamo una grande produzione di innovazione e start up ma le imprese e la pubblica amministrazione non la colgono. Non si passa dal contatto al contratto». Per questa ragione la cultura d’impresa e la cultura manageriale deve essere più diffusa. «C’è bisogno di formazione anche fra i manager e noi ci siamo messi in discussione e attivati su questo tema. La parola chiave sulla quale concentrarsi è condivisione» è lo spunto di Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager. Tema condiviso anche da Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale di Torino: «Le tecnologie le abbiamo, le imprese ci sono, quindi possiamo insieme costruire qualcosa di importante sul nostro territorio». Il punto di vista degli investitori è arrivato da Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori: «Gli innovatori ci sono. Le start up nascono e crescono ma c’è la paura di essere imprenditori perché manca la capacità di gestire l’impresa. I manager possono venire in aiuto e aiutare le start up nel loro sviluppo e nel loro successo». Al termine dell’assemblea dei soci e della cena sociale, ospite d’eccezione è stato Arturo Brachetti, con uno spettacolo esclusivo tratto dal suo “Brachetti Che Sorpresa” con il meglio delle sue ultime performance di trasformismo. L’assemblea annuale Federmanager Torino è stata organizzata dall’agenzia di comunicazione Zip.

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