Serie A, Juve-Sassuolo e Udinese-Toro: la presentazione

Posted On 13 Set 2018

JUVENTUS-SASSUOLO: LA PRESENTAZIONE – Le prime tre gare di campionato hanno lasciato un grande insegnamento alla Juve: mai dare nulla per scontato, nemmeno se in rosa hai a disposizione il signor Cristiano Ronaldo, non esattamente l’ultimo arrivato. Perché il comune denominatore delle uscite contro Chievo, Lazio e Parma è stato uno e uno soltanto: sofferenza. Ci sta, naturalmente, soprattutto a questo punto della stagione. In cui le gambe viaggiano a scartamento ridotto e i meccanismi tattici sono ancora da oliare alla perfezione. Anche alle corazzate il tempo serve. Per sua fortuna Massimiliano Allegri ne ha avuto in abbondanza durante la settimana. Tanti i top player rimasti ad allenarsi alla Continassa: c’era Cristiano Ronaldo, ma anche Mario Mandzukic, che ha lasciato orfana la sua Croazia dopo il Mondiale mettendosi a completa disposizione di Madama. Il lavoro svolto negli ultimi giorni ha un preciso indirizzo: rendere la Juve pronta ad affrontare il primo mese di fatiche con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1. Quest’ultimo modulo potrebbe essere rispolverato già per la sfida di domenica contro il Sassuolo, in programma alle 15 all’Allianz Stadium, che ha da poco compiuto sette anni. Contro i neroverdi, infarciti di ex (come Peluso e Matri) e di giocatori di proprietà bianconera (come Magnani e Lirola) spazio alla fantasia. Alle spalle di Cristiano Ronaldo, sul quale sono ormai tante le scommesse dei tifosi, su siti come NetBet.it, che sperano si sblocchi dopo tre giornate a secco, potrebbero agire Mandzukic, Bernardeschi e uno fra Cuadrado e Dybala. L’ultimo sembra in vantaggio, pur non avendo trovato molto spazio nelle prime gare e pure con la nazionale argentina. Ma anche per la Joya è arrivata la chance di prendersi le luci della ribalta. Per poi magari rifiatare contro il Valencia in Champions League, con Douglas Costa già pronto ad affilare i coltelli. Sarà una Juve rinnovata nello spirito, ma sempre con la stessa solidità fra difesa e centrocampo. Davanti a Szczesny largo ai soliti noti: Bonucci e Chiellini al centro, Cancelo e Alex Sandro sulle corsie. A centrocampo, invece, sembra essere arrivato il grande momento di Emre Can: può giocare accanto a Pjanic. Che sta bene, ha assorbito il problema muscolare riscontrato con la Bosnia ed è più che mai intenzionato a prendere per mano una Juve che non può fare a meno delle sue fondamentali geometrie. Non adesso, almeno, visto che Allegri sta ancora componendo con cura il puzzle della stagione 2018-2019. Quella nella quale si dovrà dare l’assalto alla coppa dalle grandi orecchie. E a tutto il resto, perché mai come stavolta la Signora può. Anzi, deve. La parola accontentarsi non fa parte del vocabolario bianconero. Ma questo lo dice la storia. Delle ultime sette stagioni, ma anche di quelle precedenti. Racchiuse in un unico aggettivo: vincenti.

Probabili formazioni Juventus-Sassuolo (Domenica ore 15)

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic; Bernardeschi, Dybala, Mandzukic; Cristiano Ronaldo. Allenatore: Massimiliano Allegri.

SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Marlon, Magnani, Ferrari; Lirola, Duncan, Locatelli, Rogerio; Berardi, Babacar, Boateng. Allenatore: Roberto De Zerbi.

UDINESE-TORINO: LA PRESENTAZIONE – Ricaricare le pile per dare l’assalto all’Europa League. Perché il Toro può farcela. Lo dice il mercato condotto dai granata in estate, lo dice la solidità mostrata nelle prime tre partite di campionato contro Roma, Inter e Spal, sparring partner tutt’altro che morbidi. La sosta per le nazionali è servita a Mazzarri per accelerare l’inserimento dei nuovi: su tutto Djidji, Bremer, Ola Aina e Meitè, giocatori che in questo senso hanno già dato segnali molto positivi a tutto l’ambiente nelle scorse settimane. Purtroppo per il tecnico di San Vincenzo, però, al Filadelfia non c’erano Zaza e Soriano. Gli ultimi arrivati di casa Toro hanno rimpolpato la rosa a disposizione di Roberto Mancini. E il primo, con la maglia dell’Italia, non ha affatto sfigurato. Anzi, nella sfida persa a Lisbona contro il Portogallo l’attaccante lucano è stato di gran lunga uno dei più vivaci. Ha avuto modo di giocare da esterno d’attacco e l’esperimento ha decisamente funzionato. Tanto da far riflettere anche Mazzarri, che sta studiando un modo per far coesistere dal primo minuto Zaza, Iago Falque e Andrea Belotti. Ci riuscirà, con il tempo, anche perché il materiale umano a disposizione è di livello. E come tale va sfruttato a dovere. Al cospetto dei granata, domenica alle 15, c’è l’Udinese di Julio Velazquez. I friulani, nelle prime tre uscite, hanno fatto vedere cose buone e cose meno buone: bene nella ripresa contro il Parma, benissimo contro la Sampdoria, ma contro la Fiorentina l’esame di maturità non è andato per il verso giusto. Mazzarri, per la sfida della Dacia Arena, ha in mente una formazione pressoché simile a quella dei primi match: difesa a tre con Moretti, N’Koulou e Izzo, centrocampo a cinque con Meitè, Rincon e Soriano in mezzo, De Silvestri largo a destra e uno fra Ola Aina e Berenguer sulla corsia opposta al posto dell’infortunato Ansaldi, che tornerà a pieno regime soltanto dopo la sosta delle nazionali di ottobre. In attacco ancora Belotti-Iago Falque, con Zaza pronto a subentrare a gara in corso. Non ha i novanta minuti nelle gambe, ma ha una fame feroce di Toro. Vuole conquistare i suoi nuovi tifosi, scrollarsi di dosso il passato juventino e tentare di convincere tutti sulla bontà dell’operazione di mercato condotta da Urbano Cairo, che per lui ha speso la bellezza di 15 milioni di euro. Mica briciole.

Probabili formazioni Udinese-Torino (Domenica ore 15)

UDINESE (4-3-3): Scuffet; Stryger Larsen, Nuytinck, Troost-Ekong, Samir; Fofana, Behrami, Mandragora; Machis, Lasagna, De Paul. Allenatore: Julio Velazquez.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti; De Silvestri, Soriano, Rincon, Meitè, Ola Aina; Iago Falque, Belotti. Allenatore: Walter Mazzarri.

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