TORINO 2015

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LA CANDIDATURA

Il progetto

Il titolo di Capitale Europea dello Sport viene assegnato annualmente alle città del Vecchio Continente, che contano più di 500 mila abitanti o che sono capitali di uno degli Stati dell’UE e che dimostrano di mettere al centro della propria attività le politiche dello sport. Particolare attenzione è riservata ai centri in grado di utilizzare lo sport come strumento di coesione e integrazione sociale, di prevenzione del disagio, di creazione di una rete di solidarietà tra i suoi abitanti e di promozione di buone pratiche perla salute. Inoltre, le città elette devono possedere infrastrutture e servizi in grado di ospitare e sostenere i grandi eventi internazionali.

Questa designazione, che ha avuto inizio nel 2001 con Madrid, è conferita dall’ ACES Europe – Federation for the Associations of the European Capitals and Cities of Sport, istituzione riconosciuta dal Coni.

ACES opera in sinergia conla Commissione Europea, in particolare per le iniziative presentate nel cosiddetto Libro Bianco dello Sport (Action point 50), e si basa su una rete di relazioni strutturate con gli Stati membri della UE.

Il riconoscimento assegnato costituisce un’opportunità unica di dimostrare a livello internazionale l’impegno nel sostegno e nella promozione dello sport locale da parte delle amministrazioni pubbliche e di rafforzarne e accrescerne la visibilità.

Dal2001 aoggi le città coinvolte nel progetto sono state: Madrid, Spagna (2001), Stoccolma, Svezia (2002), Glasgow, Regno Unito (2003), Alicante, Spagna (2004), Rotterdam, Olanda (2005), Copenhagen, Danimarca (2006), Stoccarda, Germania (2007), Varsavia, Polonia (2008), Milano (2009), Dublino, Irlanda (2010), Valencia, Spagna (2011) e per il 2012 Istanbul, Turchia.

Già assegnati i titoli per il 2013 (Antwerpen, Belgio) e il 2014 (Cardiff, Regno Unito)

 

Gli obiettivi

L’elezione di una città a Capitale Europea dello Sport ha l’obiettivo di sollecitare l’attenzione delle istituzioni comunitarie, dei cittadini e dei media nei confronti delle attività sportive e dei valori a esse collegati: correttezza e fair play, impegno e passione.  Le città elette si impegnano quindi a promuovere lo sport in tutte le sue forme all’interno di un percorso che abbia salde radici nelle attività già fatte in questo ambito e che continui anche dopo la conclusione dell’anno.

Il riconoscimento è un incentivo per le amministrazioni locali a creare, sostenere e potenziare le politiche dello sport sul territorio, coinvolgendo i cittadini e le associazioni locali, creando sinergie tra i diversi partner e alimentando un flusso di buone pratiche inerenti lo sport.   Inoltre, la Capitale diventa parte di un più complesso progetto comunitario, all’interno di un quadro di integrazione e cittadinanza europea.

In particolare, si tratta di:

_ promuovere programmi e attività sportive presso le scuole, i centri giovanili, quelli per anziani e le imprese

_ promuovere eventi competitivi rivolti a tutte le fasce di popolazione

_ supportare i centri sportivi nei quartieri cittadini, per diffondere una cultura dello sport come strumento essenziale di integrazione sociale

_ favorire la diffusione delle regole del fair play e uno stile di vita sano

Le attività proposte dalle città Capitali si rivolgono a tutte le categorie sociali, con particolare attenzione a quelle più deboli e svantaggiate: diversamente abili, anziani, adolescenti in situazioni a rischio e immigrati.