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A Torino la “mobilità dolce” come nuovo modo di vivere gli spazi urbani


A Torino si va verso la “mobilità dolce“. Via libera del Consiglio comunale per una mozione presentata dal M5S mirata ad affermare la centralità di una nuova mobilità basata sull’uso di biciclette, monopattini, e sullo spostarsi a piedi. L’obiettivo è inoltre sottolineare la necessità, accentuata dalla pandemia in corso, di ridisegnare il concetto stesso del muoversi in città, all’insegna della riduzione del traffico e degli stessi spostamenti in ambito urbano. La mozione si ispira anche parte alle proposte formulate dalla Consulta della mobilità ciclistica della Città di Torino.

Il tutto è riassunto in 14 punti che spaziano dall’estensione dei percorsi ciclabili – anche provvisori – alla promozione dello Smart working per il personale degli enti pubblici, dal varo di nuove aree pedonalizzare, non necessariamente in via definitiva – all’individuazione di forme di sostegno economico per la mobilità dolce.

Ancora, viene sostenuta l’opportunità dell’adozione del limite di velocità a 30 km orari su tutto il territorio urbano – eccezion fatta per corsi e direttrici principali, 50 e 70 km/h rispettivamente – e viene sollecitata l’attuazione del progetto Torino Centro Aperto.

La mozione ha ricevuto 23 voti a favore (1 contrario e 1 astenuto).

Sono stati approvati alcuni emendamenti al documento, presentati dal consigliere Lavolta (favorire lo spostamento dei dipendenti comunali in sedi vicine a casa) e dalle consigliere Scanderebech (dare priorità alla messa in sicurezza delle piste ciclabili esistenti) e Buccolo (aumentare i cicloposteggi).

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