Al Mauto da oggi “Michelotti World, 1921-2021 Cento anni di un designer senza confini”, la mostra dedicata al designer torinese Giovanni Michelotti


Nel centenario della nascita di uno dei designer più eclettici e prolifici di sempre, il Mauto, Museo Nazionale dell’Automobile di Torino presenta la mostra “Michelotti World, 1921-2021 Cento anni di un designer senza confini”, dedicata al designer torinese Giovanni Michelotti.

L’imprenditore è stato il primo designer di auto freelance, lavorando per alcune tra le più importanti case automobilistiche del mondo, tra le quali BMW.

Per la prima volta una porzione cospicua dell’archivio Michelotti sarà esposta al pubblico: schizzi, disegni tecnici, piani di forma, modelli in scala, insieme a una selezione di autovetture tra le più rappresentative.

Il progetto espositivo, che inaugura il 6 ottobre al MAUTO, è curato da Giosuè Boetto Cohen, con il supporto di Edgardo Michelotti, figlio del designer e custode dell’archivio privato. Fino al 9 gennaio 2022.

La mostra dedicata a Giovanni Michelotti in occasione del centenario dalla nascita prosegue il filone delle grandi mostre del Mauto sul tema del design, rassegne che celebrano lo straordinario contributo dei designer italiani all’industria automobilistica mondiale. Un contributo che, nel caso di Michelotti, ha impresso un segno indelebile, in taluni casi riconoscibile ancora oggi, nell’evoluzione stilistica dei più importanti brand del settore tra gli anni ’50 e ’70.

Il titolo della mostra, “Michelotti World”, esprime al tempo stesso l’ampiezza dei contenuti esposti, la varietà dei progetti realizzati dal designer torinese, e la vastità geografica delle collaborazioni che Michelotti ha saputo sviluppare, dal Giappone agli Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera e, naturalmente, con i principali carrozzieri in Italia, primo fra tutti Vignale. Una rete di relazioni che ha sempre visto Torino come punto nevralgico – che Michelotti non ha mai voluto lasciare – rafforzando il ruolo del capoluogo piemontese nell’industria mondiale dell’automobile.

A differenza di altri designer, che sono cresciuti e hanno creato i loro capolavori all’interno dei centri stile di grandi case automobilistiche, o di rinomati carrozzieri come Pininfarina e Bertone, Giovanni Michelotti si è affermato come stilista indipendente. La sua matita instancabile ha prodotto migliaia di disegni, riconoscibili per il dinamismo che caratterizza le vetture. Ancora sulla carta sembrano già prendere vita e correre per le strade, ricche di dettagli che enfatizzano linee eleganti ed essenziali. Uno stile che distingue ancora oggi le automobili più prestigiose a livello internazionale, una firma che conferisce valore alle auto d’epoca da lui realizzate.

“Con le automobili disegnate da Giovanni Michelotti si potrebbero riempire tutte le sale del Museo Nazionale. Solo i progetti realizzati per la carrozzeria Vignale furono, si pensi, trecento cinquantasette. Ma anche in una sintesi obbligata, come quella di una mostra temporanea, è ben possibile cogliere l’eclettismo, la ricchezza e la qualità della produzione di uno stilista che, meglio di altri, rappresenta un’epoca magica e così lontana dalla nostra” commenta il curatore della mostra Giosuè Boetto Cohen.

le auto in mostra

LEM – Laboratorio Elettrico Mobile 1974

Motore: a corrente continua 4 poli, 24 V

Questa originale vetturetta elettrica da città a due posti, dal nome che richiama il modulo lunare, è frutto della collaborazione tra il giornalista ed ingegnere Gianni Rogliatti ed il designer Giovanni Michelotti. I segni della mano di Michelotti sono evidenti nella forma compatta, funzionale ed elegante.

La vettura è stata donata al Museo nel 2012 dalla Famiglia Rogliatti.

COLLEZIONE MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE

LANCIA AURELIA B52 BERTONE 1952

Motore: 6 cilindri a V di 60°

Cilindrata: 1.991 cc

La Lancia Aurelia B52 Coupé del 1952 è uno dei soli 98 telai prodotti dalla Lancia, tutti carrozzati da diversi carrozzieri. Questo è un pezzo unico della Carrozzeria Bertone su design di Giovanni Michelotti perfettamente proporzionato. Esposta da Bertone al Salone di Torino 1952.

The 1952 Lancia Aurelia B52 Coupé one of the only 98 chassis produced by Lancia, all bodied by different coachbuilders. This is a one-off by Carrozzeria Bertone on a perfectly proportioned Giovanni Michelotti design. Displayed by Bertone at the 1952 Turin Motor Show.

COLLEZIONE PRIVATA

FIAT 850 SHELLETTE SPIAGGETTA 1968

Motore: 4 cilindri

Cilindrata: 903 cc

Venne realizzata da Giovanni Michelotti in collaborazione con Philip Shell, ideatore di yacht. Si presenta con una carrozzeria affusolata ma priva di portiere e di una copertura, dotata solo di un top in tela. Tipici anche gli interni, realizzati in legno e vimini, che le conferivano un carattere particolarmente estivo.

COLLEZIONE STUART PARR CLASSICS U.S.A.

RENAULT ALPINE A110 1973

Motore: posteriore longitudinale a sbalzo, 4 cilindri,

Cilindrata: 1.800 cc

La Renault Alpine A110 è la mattatrice francese dei rally e un esempio tra i più riusciti di sportiva piccola, cattiva, sogno di chi se ne intende, ma non ancora una supercar irraggiungibile. La carrozzeria è in vetroresina, il telaio, modernissimo, a trave centrale. Michelotti l’ha disegnata, come già le precedenti A106 cabriolet e A108: il banco prova di un’idea per vincere.

FONDAZIONE GINO MACALUSO PER L’AUTO STORICA TORINO

BMW 1800 NEUE KLASSE 1968

Motore: 4 cilindri

Cilindrata: 1.773 cc

Evoluzione della modernissima BMW 1500, la versione 1800 consentiva prestazioni più brillanti. La seconda metà degli anni Sessanta fu estremamente intensa quanto a ricerca stilistica. Michelotti fu tra gli stilisti più prolifici mentre la BMW cercava di ampliare la gamma della Neue Klasse con ulteriori versioni.

COLLEZIONE DANIELE MANCINI CERRETO GUIDI (FI)

FERRARI 195 – 212 INTER VIGNALE 1951

Motore: 12 cilindri a V di 60°

Cilindrata: 2.562 cc

La Ferrari 195 Inter era la versione della 195 con una vocazione più da Gran Turismo. Riscosse un grande successo tra i clienti meno avvezzi alle prestazioni estreme. L’esemplare qui esposto presenta una carrozzeria realizzata dalla prodigiosa coppia Vignale – Michelotti.

COLLEZIONE UMBERTO CAMELLINI MODENA

ALFA ROMEO 1900C SS “LA FLECHE” VIGNALE 1955

Motore: 4 cilindri in linea

Cilindrata: 1.975 cc

Esemplare unico presentato da Vignale in occasione del Salone di Torino 1955. Disegnato da Giovanni Michelotti, nasce sul telaio dell’Alfa Romeo 1900 Super Sprint. Venduto nuovo a Trieste viene in seguito portato a Roma e appare, tra l’altro, in due film degli anni ’80, “Giovanni Senzapensieri” e “Sapore di Mare 2”.

COLLEZIONE LOPRESTO MILANO

FIAT 1200 GARDEN CAR VIGNALE 1958

Motore: 4 cilindri

Cilindrata: 1.221 cc

La “Garden Car” è una giardinetta lanciata da Vignale nel 1957 e prodotta per un paio d’anni in una manciata di esemplari. Questo genere di carrozzeria era pensato per unire la praticità del grande piano di carico con uno stile elegante. Disponibile sui modelli Fiat 1100 e 1200 era caratterizzata dalla verniciatura bicolore, molto in voga all’epoca.

COLLEZIONE LOPRESTO MILANO

MASERATI A6 2000 GRAN TURISMO ALLEMANO 1956

Motore: 6 cilindri in linea

Cilindrata: 1985 cc

Erede ed evoluzione della A6, la “2000 Gran Turismo” era un modello non particolarmente potente e da ciò conseguì la limitata produzione. Di fatto, con questa berlinetta, inizia l’era dei grandi carrozzieri italiani in casa del Tridente. Delle sessanta unità costruite, molte portano la firma di Michelotti per Allemano, di Zagato con la versione Competizione ed alcune di Pietro Frua sia coupè che spider.

COLLEZIONE UMBERTO PANINI MODENA

TRIUMPH HERALD COUPE’ 1960

Motore: 4 cilindri

Cilindrata: 948 cc

Si narra che questa vettura, destinata a un grande successo commerciale, venne disegnata da Michelotti in pochi minuti, il prototipo consegnato al committente alla vigilia di Natale, con la carrozzeria dipinta in nero ed argento. Fu realizzata in versione berlina, giardinetta, coupè e convertibile. Queste ultime due particolarmente riuscite.

CMAE – CLUB MILANESE AUTOMOTOVEICOLI D’EPOCA

TRIUMPH TR4 SPORT 1962

Motore: 4 cilindri in linea

Cilindrata: 2.138 cc

La TR4 incontrò fin da subito il favore del pubblico grazie alla sua linea moderna: una rivoluzione rispetto alla precedente Tr3 di cui conservava telaio e gran parte della meccanica. La filosofia Triumph di automobile sportiva coniugava, per contenere i costi, la tradizione con l’innovazione. Elemento distintivo era la “gobba” sul cofano, inventata da Michelotti per ingabbiare i carburatori, e contribuì a rafforzare l’immagine aggressiva della TR4.

COLLEZIONE VITTORIO ARAGONA MILANO

BMW 2800 CS 1971

Motore: 6 cilindri in linea

Cilindrata: 2.788 cc

Michelotti studiò il nuovo frontale di questa vettura con un profilo leggermente aggettante e con le caratteristiche prese d’aria laterali a elementi orizzontali, ai lati dello scudetto a “doppio rene”. In questo insieme inserì i quattro proiettori rotondi, un sapiente esercizio di stile che diede slancio e modernità a tutto il corpo vettura. Fu, per decenni, un tratto distintivo del marchio e si ritrova, in forma subliminale, ancora oggi.

COLLEZIONE ANDREA DEL VECCHIO TORINO

FIAT 1100 CABRIOLET STABILIMENTI FARINA 1949

Motore: 4 cilindri in linea

Cilindrata 1089 cc

La Fiat 1100 carrozzata dagli Stabilimenti Farina, offerta in versione sia coupé che cabriolet. Le linee generali del 1949 riprendevano sagome molto in voga in quegli anni, portate al massimo equilibrio dalla Cisitalia 202 del ‘47. Ma anche le scocche per le Ferrari 166 non si distinguevano granché dalla piccola Fiat. Cosa poco gradita al Commendatore, che infatti trovò il connubio con Pininfarina.

COLLEZIONE SOMMAVILLA BELLUNO

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