
L’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus Asilo Nido 2026, introducendo importanti novità che semplificano la procedura rendendola più vantaggiosa e intuitiva per le
famiglie.
Che cos’è il Bonus Asilo Nido
Si tratta di un bonus per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido e il genitore residente
e convivente col minore può richiedere il contributo per forme di supporto a domicilio
Dal 2026, infatti, per richiedere il beneficio basta trasmettere una sola domanda che sarà valida fino all’agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni. La domanda deve essere presentata dal genitore che sostiene la spesa della retta, esclusivamente online tramite il portale INPS – utilizzando SPID, CIE o CNS – oppure tramite patronato. Ogni anno sarà possibile scegliere le mensilità per le quali si intende richiedere il contributo, caricando i relativi documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono le mensilità.

Quanto vale il bonus
Dal punto di vista economico, il beneficio può arrivare fino a 3.600 euro annui, calcolato in base all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione neutralizzato dagli importi erogati per l’Assegno Unico e Universale.
Il Bonus è riconosciuto solo per nidi e strutture abilitate a erogare servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni: quindi nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari.
L’INPS verificherà che la struttura frequentata dal bambino sia abilitata ad erogare servizi educativi secondo la normativa regionale vigente, consultando gli elenchi ufficiali o chiedendo conferma agli Enti competenti. Se la struttura non risulta abilitata, il contributo non verrà riconosciuto.