Allarme maltempo: a rischio i raccolti e i costi in bolletta


Coldiretti Alessandria lancia l’allarme maltempo nella provincia. Gli sbalzi termici e le temperature sotto lo zero degli ultimi giorni stanno preoccupando famiglie e imprese. In primis, le basse temperature aggravano sempre di più sulle bollette, tanto che, secondo l’indagine Coldiretti/Censis, il 55% degli abitanti di Alessandria ha deciso di frenare i consumi energetici. In particolare, la metà degli alessandrini ha deciso di ridurre o rinunciare all’uso del forno elettrico, mentre il 35% ha tagliato l’utilizzo dei fornelli a gas per pagare meno in bolletta.
Impennano i costi anche per i riscaldamenti nelle serre, dove crescono in questo periodo piante e fiori natalizi. A rischio, inoltre, le coltivazioni di frutta e verdura nei campi all’aperto.

“Una situazione di difficoltà che coinvolge anche le imprese più sensibili ai costi energetici come quelle del settore florovivaistico in serra che devono affrontare rincari astronomici per il riscaldamento – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze del mix micidiale determinato dalla guerra e dai cambiamenti climatici anche sul nostro territorio dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”. “Un’anomalia che quest’anno si è manifestata con il moltiplicarsi di eventi estremi che tra grave siccità e violente precipitazioni ha fatto salire a oltre 300 milioni di euro il conto delle perdite subite dalle campagne nel 2022 a livello provinciale, oltre 6 miliardi a livello nazionale – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Il brusco abbassamento delle temperature con il gelo mette a rischio i raccolti di verdure e ortaggi. Nelle campagne le temperature sotto lo zero danneggiano le coltivazioni invernali come finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un preoccupante impatto sull’aumento dei costi di riscaldamento, situazione critica per le produzioni in serra”.

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