1180×45 Coop Race Mondovì

Apnee notturne: i sintomi e le conseguenze di una patologia da non sottovalutare, soprattutto nei bambini

Posted On 21 Mag 2019

Quante volte chi dorme vicino a voi vi ha svegliato con il suo forte russare? Se è vero che sono molti gli italiani che soffrono di roncopatia, va però detto che questo problema può presentarsi in modi diversi a seconda della gravità, fino ad arrivare a casi in cui si presentano episodi di apnee notturne.

Per questo motivo è bene andare ad approfondire questa patologia respiratoria che può avere conseguenze anche gravi e comportare un disturbo per la vita quotidiana di chi ne soffre.

Apnee notturne: che cos’è e quali sono i sintomi

Iniziamo con il dire che seconda una stima recente sono circa 6 milioni gli italiani che soffrono di apnee notturne, ma molti non ne sono neanche consapevoli. La causa alla base degli episodi di OSAS (Obstruction Sleep Apnea Syndrome) è sempre un’ostruzione delle altee vie aeree, che può essere totale o solamente parziale che comporta una vera e propria incapacità di respirare per 10 o più secondi.

Le prime conseguenze per il corpo sono l’aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, una minore presenza di ossigeno nel sangue e, come è facilmente intuibile, una minore qualità del sonno: il paziente ha solitamente un sonno poco profondo, bruschi risvegli con un senso di soffocamento o affaticamento e a volte anche episodi di sudorazione notturna.

Altri sintomi più profondi e che si ripercuotono poi nella vita quotidiana sono molteplici e vanno da un senso di profonda e persistenze stanchezza a frequenti mal di testa. Il paziente soggetto ad apnee notturne ha poi molte difficoltà a concentrarsi, può avere episodi di depressione e irritabilità. Recentemente poi è stata anche analizzato come questo problema possa rivelarsi molto pericoloso per chi si mette al volante, tanto che si stima sia causa di circa 12mila incidenti l’anno.

Terapia e soggetti colpiti

Se arrivare ad una corretta diagnosi non è mai semplice, è bene non sottovalutare mai l’importanza di un consulto specialistico. Un professionista come l’otorinolaringoiatra può infatti consigliare di procedere con l’esame polisonnografico che permette di valutare la qualità del sonno e gli episodi di apnea. Oggi poi grazie a servizi online come iDoctors si può cercare un otorinolaringoiatra a Torino e sottoporsi ad una visita specialistica che solitamente, dopo un primo colloquio di auto-anamnesi, consiste nel controllo della gola e delle cavità nasali (quali organi respiratori) e dell’orecchio per escludere la presenza di eventuali irregolarità nel condotto uditivo.

Fortunatamente negli ultimi anni la ricerca e l’informazione riguardante questa patologia è cresciuta e se ormai si stima un’incidenza nella popolazione adulta di circa il 4% per gli uomini e del 2% per le donne, non bisogna sottovalutare altre condizioni particolari. I soggetti fumatori e quelli obesi infatti, presentano una maggiore propensione ai fenomeni delle apnee notturne.

Altri soggetti per cui è molto importante non sottovalutare questa patologia sono poi i bambini, visto che anche i più piccoli possono essere soggetti ad episodi di apnea nel sonno. In questo caso le conseguenze possono addirittura andare ad impattare sulla crescita e sul regolare sviluppo, con sintomi che vanno dal malassorbimento delle proprietà nutritive alla scarsa ossigenazione sanguigna.

L'autore

Altri articoli

Lascia un commento