Bambino ucciso a Novara, il compagno della madre tenta il suicidio

Posted On 29 Mag 2019

Il compagno della madre del piccolo Leonardo, il bambino di nemmeno 2 anni ucciso a botte a Novara giovedì 23 maggio, ha tentato il suicidio in carcere nella notte tra lunedì 27 e martedì 28.

Secondo gli agenti della Polizia Penitenziaria che sono intervenuti evitandone la morte, Nicholas Musi, di 23 anni, ha cercato di impiccarsi con un lenzuolo alle inferriate della propria cella dove era detenuto in isolamento, proprio poche ore prima del funerale del bambino.

Musi era recluso da venerdì, il giorno dopo l’omicidio di Leonardo, quando la Procura ne aveva ordinato l’arresto insieme alla sua compagna Gaia Russo, di 22 anni e incinta di cinque mesi, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato: un reato per il quale è previsto l’ergastolo.

Giovedì scorso infatti erano solamente loro in casa con il bambino, deceduto per le troppe botte in particolare all’addome. I due inizialmente avevano chiamato i soccorritori parlando di una caduta dal letto, ma con l’autopsia del medico legale sono state riscontrate numerose lesioni anche precedenti al fatto.

Intanto martedì 28 maggio si sono svolti i funerali di Leonardo davanti ad una grande folla commossa al Duomo di Novara, nella quale è stata anche giornata di lutto cittadino.

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