“Bussola per i genitori”, il libro per orientare il rapporto con i figli; intervista al dott. Anglesio


Crescere un figlio per i genitori è uno dei “mestieri” più difficili del mondo. Per questo motivo sono stati scritti tanti manuali che provano a dare indicazioni e fornire strumenti per ottenere risultati adeguati, spesso però promettendo un successo certo.

Il libro “Bussola per i genitoridi Alberto Anglesio, medico e psicoterapeuta adleriano, si inserisce in questo panorama senza la presunzione di voler essere un manuale perfetto sul tema. L’obiettivo è invece orientare – proprio come fa una bussola – il compito dei genitori, come spiega Anglesio ai nostri microfoni: “Il titolo del mio libro nasce dalla volontà di fornire degli strumenti di orientamento. Lavoro da 55 anni in questo campo e ritengo di essere un “tappabuchi”, nel senso che chi fa il mio mestiere aiuta le persone ma non può rimediare sempre alle carenze che hanno avuto nell’infanzia. Ovviamente l’unico fattore che genera problemi da adulti non sono le carenze infantili, quella che noi chiamiamo “esperienza mancante”, ovvero il rapporto con i genitori alterato, ma ci sono anche altre cause, come quelle ambientali, genetiche, oppure le malattie mentali”.

Anglesio nel libro si sofferma ovviamente su quei disturbi che nascono da un rapporto alterato con i genitori, cioè dal fatto che “i genitori non hanno fatto i genitori” e offre una serie di indicazioni che ricordano l’importanza di stimolare e incoraggiare i figli: “I figli vanno accuditi, nel senso che il genitore deve essere un punto di riferimento; noi dobbiamo stimolare i figli a affrontare la vita nel modo adeguato e dare loro un’immagine positiva di se stessi. Ci sono molti autori secondo i quali l’immagine che il figlio ha di se stesso è lo specchio che gli riflettono i genitori”.

Ci sono alcuni errori – che l’autore chiama “positivi” – da non fare assolutamente quando si cresce un figlio, come viziare o iper-proteggere: “L’iper-protezione dà l’idea al bambino di avere sempre qualcuno che provvede al suo posto, per cui nella vita si troverà a disagio, perché nel rapporto con gli altri non avrà più questo rapporto privilegiato e quindi avrà sempre una sensazione di malessere, di inquietudine, potrà sviluppare depressione”.

Poi ci sono i cosiddetti “errori negativi”. Anglesio fa l’esempio del genitore costrittivo o impositivo che spesso usa l’affettività per punire. In questo caso il bambino non saprà distinguere dalla ragione e dal torto.

“Bussola per i genitori” di Alberto Anglesio – Il Bardotto Raineri e Vivaldelli,  Editori Torino, Presentazione di Giovanni Galluppi, Introduzione di Massimo Carpignano – è disponibile su Amazon.