Petardi e fumogeni sul tram per scappare: caos e terrore a Barriera di Milano


Panico ieri sera a Torino a bordo della linea 4 di Gtt. Un gruppo di giovanissimi scippatori, scoperto dopo aver tentato di rubare un cellulare a una passeggera, ha scatenato l’inferno a bordo del tram in corsa per assicurarsi la fuga: petardi esplosi e fumogeni accesi tra la folla, trasformando il mezzo pubblico in una trappola di fumo e boati.

L’episodio, accaduto in corso Giulio Cesare all’altezza di via Feletto, è stato ripreso da numerosi cittadini con i propri telefoni cellulari, immortalando scene di vero e proprio terrore.

La dinamica: trappola di fumo sul tram in corsa

Intorno alle 20, la gang di baby ladri entra in azione prendendo di mira una donna. Sorpresi sul fatto dagli altri passeggeri, i malviventi mettono in atto un piano di fuga tanto spericolato quanto pericoloso: accendono fuochi d’artificio e fumogeni direttamente all’interno della carrozza affollata.

Il conducente del tram 4 è riuscito a fermare la corsa all’altezza di via Feletto aprendo tempestivamente le porte. Il fumo denso e le detonazioni hanno scatenato il panico generale:

  • Passeggeri in fuga: decine di persone si sono riversate all’esterno urlanti per evitare di rimanere intossicate.
  • Panico in strada: anche chi si trovava sulla banchina e non capiva la causa del fumo è scappato in mezzo alle auto in transito sul controviale, rischiando l’investimento.
  • La fuga: approfittando del caos totale, il gruppo di scippatori si è dileguato far le vie del quartiere.

Per fortuna non si registrano feriti gravi o intossicati.

Le polemiche e la nota di Gtt

L’episodio ha riacceso immediatamente il dibattito sulla sicurezza nei quartieri e sui mezzi pubblici della città. Verangela Marino, capogruppo di Fdi in Circoscrizione, ha espresso forti perplessità sulla gestione dell’emergenza:

«È assurdo che possano verificarsi situazioni del genere. I rischi che si sono corsi sono stati notevoli, con le persone in preda al panico che scappavano tra le auto in transito. Se prendere i mezzi pubblici significa correre questi rischi, la Città deve interrogarsi su quali provvedimenti adottare».

A stretto giro è arrivata anche la replica di Gtt, che ha chiarito le procedure adottate dal personale di bordo:

«A causa della presenza di fumo a bordo, si è attivata la spia dell’allarme antincendio. Il conducente è rientrato in deposito per effettuare la sostituzione del mezzo; l’evento non ha comunque comportato alcuna interruzione del servizio».