
Questo luglio è stato tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni in Piemonte, con un deficit di pioggia del 55% negli ultimi tre mesi.
Il termometro ha raggiunto più volte valori tra 36 e 38 gradi senza un sufficiente calo termico notturno, aumentando il fabbisogno idrico delle colture proprio mentre la disponibilità d’acqua è crollata.
Bollino rosso per fiumi e torrenti
Le conseguenze sul campo sono immediate e concrete:
- Frequenza di irrigazione: in condizioni normali occorre irrigare ogni 15 giorni; oggi si è costretti a farlo ogni 10.
- Risorse allo stremo: bollino rosso per tutti i corsi d’acqua, falde in drastico abbassamento e pozzi privati a rischio (soprattutto nel Chierese).
- Bacini critici: l’indice sintetico evidenzia condizioni di siccità severa in tutto il bacino del Tanaro, della Scrivia e del Po a monte della confluenza con la Dora Baltea.
Le colture a rischio: mais, soia e frutta
Le colture più colpite sono il mais e la soia, prevalenti nei comuni di Chieri, Riva presso Chieri e Poirino:
- Perdite stimati: attualmente la produttività è calata del 10–20%, ma con il persistere del caldo le perdite potrebbero raggiungere il 50% (fino al 70% nei campi non irrigati).
- Fisiologia del danno: le alte temperature stressano le piante di mais al punto da impedire la fecondazione, lasciando le pannocchie vuote.
- Ortofrutta: la frutta viene letteralmente bruciata dal sole. Situazione leggermente migliore solo negli orti di Santena, grazie ad aziende più strutturate e a colture che richiedono meno acqua.
Il quadro meteo-climatico: numeri da crisi
Giugno 2026 è stato il secondo mese più caldo dal 2003, con un’anomalia termica regionale di +3,5 °C rispetto alla media storica. Le precipitazioni sul bacino del Po hanno registrato un deficit del 36% rispetto alla media 1991-2020 (soli 62 mm caduti), prefigurando un quadro del tutto simile alla grande crisi idrica del 2022.
Le misure della Regione e i sostegni per il settore
A fronte dell’aggravarsi della situazione, il Tavolo per l’emergenza idrica regionale ha definito una serie di interventi:
- Stato di emergenza.
- Rifornimenti d’emergenza: in 50 località piemontesi i serbatoi vengono già alimentati con autobotti.
- Riforma strutturale: a fine luglio è stato presentato il ddl di riforma dei consorzi irrigui per rivoluzionare la gestione dell’acqua.
- Carburante agricolo agevolato: il Consiglio regionale ha annunciato un’assegnazione straordinaria pari al 70% della quota ordinaria prevista per l’irrigazione (valida per colture irrigabili e risaie; domande presentabili fino al 20 novembre 2026).