Contraccezione d’emergenza: tra accessibilità, consapevolezza e corretta informazione


Nel 2025 il Parlamento Europeo ha condotto una ricerca legata alle fonti di informazioni tra i più giovani; il risultato ha fatto emergere che oltre il 40% di chi ha tra i 16 e i 30 anni utilizza i social come approfondimento e per porre domande. Instagram e Tik Tok sono le piattaforme preferite.

Tra le tematiche più cercate online ci sono quelle legate al benessere sessuale e soprattutto alla contraccezione d’emergenza. I teen, dopo un rapporto non protetto, cercano in modo confuso sul web le risposte alle proprie domande e non sempre trovano le soluzioni corrette di cui hanno bisogno.

Bisognerebbe valutare portali autorevoli e specializzati come Mettiche dove vengono proposte guide verticali, comprensibili, con una bella grafica e tante FAQ per poter andare incontro ai dubbi più comuni sulla contraccezione d’emergenza e altri quesiti legati alla sessualità. Ma proviamo ad approfondire un po’ insieme la tematica.

Tipologie di contraccezione d’emergenza

Esistono due tipologie disponibili:

  • La pillola del giorno dopo. Pensata per poter essere utilizzata entro 72 ore dal rapporto non protetto; richiede la ricetta per le minorenni ma non per le maggiorenni e può essere acquistata in farmacia. Il suo funzionamento è quello di andare a inibire l’ovulazione ma in caso fosse già avvenuta la percentuale di efficacia diminuisce considerevolmente;
  • La pillola dei 5 giorni dopo. Si può assumere fino a 120 ore dopo il rapporto non protetto e non richiede più la ricetta neppure per le minorenni. Il funzionamento è simile e lavora per bloccare l’ovulazione.

C’è da dire, però, che oltre all’ovulazione già avvenuta c’è un altro dettaglio che potrebbe influire sul funzionamento: il sovrappeso. Le ragazze con un BMI alto o in fascia d’obesità potrebbero riscontrare una percentuale più bassa di efficacia del medicinale.

L’importanza dell’informazione

Bisogna capire sicuramente che la contraccezione d’emergenza non va confusa con un metodo abituale, né vista come una soluzione da usare con leggerezza. Chiaramente non è qualcosa di cui vergognarsi o da nascondere ma va inteso come uno strumento per situazioni specifiche e limiti che meritano di essere conosciuti prima che accada l’imprevisto.

Un altro fattore da conoscere? La percentuale di funzionamento è maggiore rispetto alla vicinanza con il rapporto a rischio e diminuisce con il passare delle ore. Ecco perché essere informati e tempestivi fa la differenza. Meglio comunque sempre rivolgersi a fonti certificate e precise come Mettiche dove le guide vengono redatte da medici esperti, oppure consultori e specialisti che possono accompagnare in una situazione così delicata senza giudizi.

La sfera emotiva

Molte persone sottovalutano l’impatto psicologico ma quando ci si trova a gestire una situazione d’emergenza, si è giovani e impreparati il livello di stress e paura aumenta. Specialmente negli adolescenti che sentono di non avere il pieno supporto da parte dei genitori.

La buona notizia è che il web propone fonti autorevoli e sicure a cui rivolgersi, proprio come il portale Mettiche e poi non bisogna mai trascurare farmacisti, medici e personale sanitario pronto a rispondere alle domande anche nei numerosi consultori presenti sul territorio nazionale.