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Contributo a fondo perduto, che cos’è e come richiederlo


Con il Decreto Rilancio erano state inserite misure a sostegno di professionisti e imprese.

Tra queste il “ristoro a fondo perduto, del quale ha offerto un approfondimento il ministro dell’economia Gualtieri, ospite al programma tv Porta a Porta.

Che cos’è il ristoro a fondo perduto

Si tratta di un contributo a fondo perduto destinato alle aziende che hanno sofferto gravemente il lockdown causato dall’emergenza Coronavirus.

Avrà un valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per gli altri soggetti, fino ad un massimo di circa 50.000 euro.

A chi è destinato

Potranno fare richiesta del sussidio le imprese con un fatturato nel 2019 non superiore a 5 milioni di euro e che dimostreranno un calo di fatturato nel mese di aprile 2020 (quello di pieno lockdown) del 33,33% rispetto allo stesso mese del 2019.

L’entità del contributo

Il sussidio avrà un valore diverso a seconda del fatturato dell’azienda nel 2019 ma in ogni caso non sarà inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 per gli altri soggetti, fino ad un massimo di circa 50.000 euro.

Il contributo sarà pari a:

  • il 20% del calo, se il fatturato 2019 è inferiore a 400.000 euro
  • il 15% del calo, se il fatturato 2019 è compreso tra 400.000 e 1.000.000 euro
  • il 10% del calo, se il fatturato 2019 è compreso tra 1.000.000 e 5.000.000 euro

Come ottenerlo

Sarà possibile presentare domanda per il contributo all’Agenzia delle Entrate dal 15 giugno e si avrà tempo sino al 24 agosto. La procedura, come annunciato dal Ministro Gualtieri, sarà semplice. Per quanto riguarda le tempistiche, Gualtieri annuncia che dopo una settimana si avrà riscontro sulla domanda e in due giorni sarà effettuato il bonifico sul conto corrente del beneficiario.

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