Crollo Molinette: 14 gli interventi urgenti. Il Pd chiede di non prorogare i termini di gara al 2023

delegazione del Pd in visita alle Molinette

Il Piemonte è alle prese con il necessario e quanto mai così urgente restyling dell’ospedale Molinette. Sono 14 le opere urgenti da realizzare subito per la ristrutturazione e la piena sicurezza. Il valore complessivo è di 32 milioni di euro ed è già partito l’iter per lo studio di fattibilità.

L’indicazione arriva dallo studio condotto dal gruppo tecnico, costituito nell’agosto scorso per volontà della Regione Piemonte, con l’obiettivo di verificare le condizioni strutturali e impiantistiche degli ospedali della Città della Salute di Torino.

Per gli altri interventi, da effettuare a medio termine, il valore è pari a 104 milioni di euro e la Regione ha dato mandato di definire un ordine di priorità “per valutare e calibrare gradualmente quelli necessari in base all’avanzamento del progetto del futuro parco della Salute”.

Questa mattina il presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale Raffaele Gallo, il vicepresidente del Consiglio Regionale Daniele Valle e il consigliere Mauro Salizzoni hanno visitato il corridoio delle Molinette colpito dal crollo e hanno anche incontrato il direttore Giovanni La Valle e i rappresentanti dei lavoratori.

“Sarebbe interessante impegnare sulla struttura anche parte dei fondi europei del settennato 2021/2027, sui quali ancora la Giunta regionale non ha reso note le sue intenzioni. Rimane poi il tema mai risolto delle assunzioni del personale amministrativo per rendere operativo il piano manutenzioni” dichiarano Raffaele Gallo, Daniele Valle e Mauro Salizzoni.

Nella sua relazione all’assemblea pubblica dell’Unione industriali, anche il presidente Marsiaj ricordava che “una infrastruttura critica (come il Parco della Salute) può essere realizzata con gli stessi tempi del nuovo ponte Morandi a Genova”.

“Per questo – aggiungono i politici del PD – abbiamo proposto un decreto analogo a quello di Genova per Torino e il Parco della Salute. E come a Genova si è individuato il Sindaco Bucci, il presidente Cirio si assuma quest’onere in prima persona, diventando commissario straordinario. Non serve uno pseudocommissario che affianchi il Direttore generale La Valle, ma un vero commissario con pieni poteri e responsabilità, come a Genova”.

E concludono: “Siamo ancora preoccupati per la richiesta di prorogare i termini della gara a fine 2023: se il governo concedesse questa proroga, non si muoverebbe un mattone per un altro anno. Occorre un piano con tempi certi e forte condivisione, se vogliamo davvero che qualcosa si muova nei prossimi mesi”.

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