
Prende il via stasera alle 21, l’ottava edizione di ImbarKino – Il Cinema nel Prato.
Si stende un telo sull’erba, ci si spruzza un po’ di antizanzare – se ce n’è bisogno – e ci si sdraia davanti al maxischermo in attesa della proiezione, prevista alle 21.
Quest’anno, al centro della rassegna c’è un’Italia che si racconta moderna e all’avanguardia, ma che allo stesso tempo si vede costretta a fare i conti con le proprie idiosincrasie e nevrosi, tra il desiderio di affrancarsi dalla marginalità e la lotta contro strutture di potere che non si lasciano smontare facilmente.
Tensioni che possiamo osservare anche ora, mostrandoci come il passato parli di quello che siamo oggi – e di ciò che possiamo diventare. Accanto a titoli degli anni Settanta, due opere più recenti, affini per estetica e sguardo politico: dalla fabbrica alienante di Petri e Tognazzi, ai mass media di Bellocchio, passando per le periferie febbrili di Fulci e Caligari, fino alla campagna isolata di Rohrwacher.
Tutti i film verranno proiettati in italiano con sottotitoli in inglese.
In caso di maltempo, sono previste due date di recupero: il 23 agosto e il 30 agosto.
Domenica 12 luglio
La classe operaia va in paradiso
1971
Regia di Elio Petri
In collaborazione con Seeyousound
Un operaio moderno a cui cede prima il corpo, poi la testa. Petri mette in luce una società che fa dell’essere umano un pezzo di ricambio. La fabbrica come gabbia, il sindacato come ingranaggio, la follia come unica via d’uscita.
Domenica 19 luglio
L’odore della notte
1998
Regia di Claudio Caligari
In collaborazione con Reframe Fest
Roma, fine anni Settanta. Una banda di rapinatori ai margini di un decennio che sta per sgretolarsi. Partendo da fatti reali, Caligari mostra una periferia senza filtri ed esistenze sospese tra il riscatto e l’autodistruzione.
Domenica 26 luglio
I viaggiatori della sera
1979
Regia di Ugo Tognazzi
In collaborazione con Erik Negro
In una società governata dall’efficienza, chi invecchia viene inevitabilmente esclusə. Tognazzi mostra le implicazioni della tecnologia e quel che resta dell’umano con malinconica distopia. Una rarità nel cinema italiano
Domenica 2 agosto
Non si sevizia un paperino
1972
Regia di Lucio Fulci
In collaborazione con Nocturno
Un paese del Sud, una serie di omicidi, una comunità che si scopre piena di superstizioni e paure. Fulci usa il thriller per restituire un ritratto oscuro della provincia italiana, tra fanatismo religioso e ossessioni collettive.
Domenica 9 agosto
Sbatti il mostro in prima pagina
1972
Regia di Marco Bellocchio
In collaborazione con Reframe Fest
Un quotidiano usa un caso di cronaca per orientare l’opinione pubblica e ottenere consensi. Bellocchio smonta il meccanismo pezzo per pezzo: chi decide cosa è vero, chi ci guadagna, chi finisce in prima pagina. Sembra scritto ieri.
Domenica 16 agosto
Lazzaro Felice
2018
Regia di Alice Rohrwacher
Lazzaro, giovane di un’innocenza irreale, attraversa un’Italia che cambia padroni ma non abitudini, rimanendo fedele ad antiche forme di sfruttamento. Rohrwacher crea un immaginario a metà tra fiaba contadina e fatto di cronaca.