Decreto Cura Italia, come richiedere gli aiuti

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Sono diverse le misure del decreto Cura Italia per sostenere famiglie, lavoratori e imprese piemontesi messe a dura prova dall’emergenza Coronavirus.

Di seguito indichiamo come procedere per avere alcuni dei bonus e agevolazioni previste.

Per congedo parentale e voucher baby sitter registrarsi sul sito Inps

Tra le novità il congedo parentale di 15 giorni al 50% della retribuzione valido per tutti i dipendenti, pubblici e privati (anche Co.co.co e partite Iva) con figli fino a 12 anni (se disabili, non sarà stabilito limite di età). In alternativa c’è il bonus da 600 euro per sostenere le spese di baby sitter, fruibile solo da chi ha attivato un regolare “contratto” sul sito Inps. Per usufruirne è necessario accedere al servizio online nella sezione dedicata sul portale Inps svolgendo le pratiche del caso. Sono misure retroattive, utilizzabili dal 5 marzo.

Per chi ha reddito sotto i 40mila, bonus di 100 euro in busta paga

Andrà direttamente in busta paga il “premio” previsto dal decreto Cura Italia (un bonus che può arrivare fino a 100 euro) per tutti i titolari di redditi di lavoro dipendente con un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro per il mese di marzo.

Affitto di botteghe e negozi

Agli artigiani e commercianti che pagano un affitto viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione del mese di marzo. Il beneficio fiscale non è riconosciuto a tutte quelle attività che sono rimaste aperte nei giorni di contenimento del contagio ed elencate nel Dpcm. La detrazione – specifica il decreto Cura Italia – è utilizzabile esclusivamente in compensazione con le imposte dovute nell’anno. dell’11 marzo 2020.

Sospensione mutui

Le misure straordinarie riguardano anche chi ha un mutuo prima casa ed è in gravi difficoltà nel sostenere l’impegno economico. La sospensione delle rate di mutui e prestiti è stata estesa per 9 mesi ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, con il potenziamento del Fondo di garanzia e il meccanismo del Fondo solidarietà mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini.

Il cittadino può presentare la domanda di sospensione delle rate del mutuo alla banca erogatrice del finanziamento, compilando il modulo ufficiale disponibile sul portale Consap SPA e allegando la documentazione necessaria ad attestare il verificarsi delle condizioni. L’istanza sarà poi inoltrata dalla banca alla Consap, che fa le sue verifiche e rilascia entro 15 giorni lavorativi il nulla osta.

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