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Decreto Rilancio: nessun aumento di Iva e accise


Il recente Decreto Rilancio del Governo Conte garantisce l’Iva stabile al 22 per cento per il 2020 e il 2021.

Nessun aumento anche delle accise, che incidono sui costi dei carburanti e dei prodotti sotto il controllo dello Stato, come alcolici e tabacco.

La cosiddetta clausola di salvaguardia dell’Iva, introdotta nel 2011, è stata utile ai vari governi che si sono succeduti a garantire e salvaguardare gli obiettivi di finanza, grazie agli incrementi del gettito.

Aumentare l’Iva permette maggiori entrate allo Stato e di conseguenza serve a rispettare i parametri del deficit fissati con l’Unione Europea.

Saranno necessarie entrate per 20 miliardi di euro per permettere questo blocco dell’Iva al 22 per cento attuale, ma dal Governo non è ancora stato chiarito se questi soldi sono compresi nei 55 miliardi stanziati nel Decreto Rilancio o verrano reperiti altrove. 

Facessero parte del recente decreto, significherebbe che il 30 per cento delle risorse destinate al rilancio economico italiano post Covid-19, sarebbero già state impegnate per il congelamento dell’Iva. 

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