Degenerazione maculare legata all’età. Ne parla il professor Emanuelli

Posted On 20 Ott 2015

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Dr. Luigi Emanuelli,
specialista in oculistica_consulente LARC

Nei paesi industrializzati, la degenerazione maculare legata all’età è una condizione comune nelle persone con più di 65 anni, raggiungendo il 13 % di incidenza nella fascia di età degli 85 anni. Questa patologia viene comunemente classificata in due forme: SECCA o ATROFICA oppure UMIDA o ESSUDATIVONEOVASCOLARE. I sintomi della forma atrofica sono lenti e progressivi: calo visus per vicino e per lontano; riduzione della discriminazione colori; piccoli scotomi centrali (aree del campo visivo poco o per nulla percepite). I sintomi della forma essudativa o neovascolare sono: calo visus rapido; distorsione delle immagini; presenza di scotoma centrale a rapido peggioramento. È stato dimostrato da recenti studi italiani che è possibile diagnosticare dieci anni prima la forma atrofica con esami adeguati. Nella forma atrofica esistono lesioni della macula già evidenti in fase precoce riscontrabili con i seguenti esami: 1) retinografia in autofluorescenza; 2) retinografia a colori; 3)ecografia OCT.

L’analisi dello stile di vita, inoltre, è importante per la prevenzione anche di questa patologia. Ci permette infatti di stabilire un profilo di rischio. Se si ha un’ alimentazione ricca di grassi saturi il fattore di rischio, come per molte altre patologie, aumenta. Così come la sedentarietà predispone alla degenerazione maculare ed a tutte le malattie degenerative, anche l’esposizione non protetta al sole è un fattore di rischio, mentre per chi è affetto da cardiopatia, ipertensione o dislipidemia esiste un’associazione riconosciuta fra queste condizioni patologiche. Anche la familiarità è un fattore importante. In caso di maculopatia in famiglia, sono stati recentemente introdotti dei test genetici per stimare il rischio di svilupparla. Patologie retiniche preesistenti quali miopia elevata, coroidopatie, esiti di infiammazioni del tessuto coroidoretinico predispongono all’insorgenza di una maculopatia simile a quella della degenerazione maculare. Se il paziente è monocolo funzionale, ovvero uno degli occhi non riesce a funzionare correttamente, dovrebbe eseguire periodici ed accurati controlli presso il proprio oculista. Infine, il fumo addirittura quadruplica il rischio di incorrere in una forma di degenerazione neovascolare.

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