
Ormai la tintarella è sparita e le ferie quasi un ricordo, siamo tutti tornati al lavoro, su questo tema, quello di lavoro e digitale, cosa ci racconti?
Bentrovati, nella speranza che quanti ci ascoltano un lavoro dignitoso lo abbiano davvero tutti o quasi. Il digitale impatta moltissimo sul lavoro e la pandemia lo ha molto evidenziato. Una ricerca recente ci dice che i temi caldi su questo fronte sono nuove norme per il lavoro che usa massicciamente il digitale, a partire dal diritto alla disconnessione, la questione delle tecnologie come strumento che allontana o avvicina le persone che lavorano insieme, nuove strategia per usare in modo efficace lo smartworking, adeguamento degli spazi di lavoro alla mutata organizzazione del lavoro.
Tutti temi molto interessanti. Vale la pena investire questa ed anche le puntate successive nel guardarli più da vicino.
Concordo e lo faremo nelle prossime puntate. In questa, però credo sia necessario fare un discorso che sia premessa importante e decisiva. Una riflessione di fondo che ci tocca tutti e molto. Qualunque discorso sul lavoro presuppone un preciso orizzonte di senso e significato. Che sia digitale o analogico il lavoro. La domanda è lavoriamo per quale ragione? Se la risposta è “per campare”, per lo stipendio, allora amici credo che ci perdiamo un pezzo importante. Un pezzo che la trasformazione digitale rende ancora più decisivo.
Cosa intendi?
Il lavoro è innanzitutto – lasciatemi usare un termine da prete quale sono – vocazione. Il lavoro ci serve a capire chi siamo, ad esprimere sino in fondo chi siamo, come esseri umani e poi come persone singole con le nostre storie, esperienze, gusti, attitudini. Non è questione di che lavoro facciamo, come se alcuni più di altri permettessero questa espressione. Rischiamo che questa sia una scusante per non farlo mai questo passaggio. La tecnologia ci serve proprio a questo. Eliminando tutte quelle componenti ripetitive, faticose, stupide per così dire, ci lascia lo spazio nei vecchi e nei nuovi lavori, proprio per esprimere di più noi stessi. Lavorare per scoprire noi stessi, il digitale è un ottimo servitore di questo orizzonte. In alto il cuore ed alla prossima puntata.