
La volta scorsa abbiamo fatto un discorso di fondo sul lavoro e sul lavoro nella trasformazione digitale ripromettendoci di entrare in questa e nelle prossime più nello specifico di alcuni temi caldi. A te la parola.
Bentrovati a tutti. Il primo tema che la ricerca da cui siamo partiti evidenzia è quello normativo. Essendosi consolidata una nuova modalità di lavoro, è necessario disporre di una nuova normativa generale, che tuteli sia datori che prestatori di lavoro. Veniamo da una lunga tradizione di diritto del lavoro che aveva a modello la fabbrica, l’officina, l’ufficio, il negozio. Spazi fisici in cui si va a svolgere il lavoro, in cui il lavoro era organizzato. Sia in termini fisici – pensiamo alla salute legata al posto di lavoro – che di organizzazione delle persone e dei ruoli. La battaglia contro il cottimo, quella sul controllo dei lavoratori tramite telecamere e via dicendo. Il digitale manda in crisi questo sistema e ne offre uno diverso che non può semplicemente sovrapporsi al precedente eliminandolo. .
Puoi farci degli esempi?
Pensiamo alle piattaforme per la consegna del cibo: per molti, ed a ragione, è un sistema a cottimo. Lo eliminiamo o troviamo un modo per mantenere questa opportunità, per i consumatori e per i tanti che con questo lavoro si sostengono? Cosa significa Uber o Airbnb per il trasporto pubblico e per i servizi alberghieri? O ancora come organizzare il lavoro da casa? Ogni trasformazione offre nuove sfide che hanno bisogno non di semplici adattamenti di schemi vecchi, ma di nuovi schemi normativi perché si tratta di modalità nuove anche se ottengono risultati antichi, i bisogni dell’essere umano quelli sono naturalmente.
Come risolvere?
Credo andando oltre la contrapposizione capitale, lavoro, datori di lavoro e prestatori di lavoro, imprese e sindacati. Il digitale ci offre opportunità che danno nuovi poteri all’umano, il lavoro non deve essere un campo di scontri di poteri, ma di nuove alleanze. Se il digitale è connessione allora l’umano deve rispondere, in termini di politiche e normative sul lavoro, in termini di collaborazione. Di alleanza. Dove non c’è un nemico da tenere a bada, ma uno strumento – la tecnica – da sfruttare al massimo per il bene maggiore. In alto il cuore ed alla prossima puntata.