
Luci d’Artista si arricchisce di una nuova opera: per la sua 29ª edizione, la celebre rassegna torinese accoglierà “Decodificare la luce”, l’installazione vincitrice del concorso “Connessioni di Luce”. Il contest è stato lanciato dall’agenzia Bussolino Sitcap Advertising & Direct per celebrare i suoi 70 anni di attività, con l’obiettivo di trasformare il balcone della sede storica in via San Francesco da Paola 18 in una vera e propria “soglia pubblica e contemporanea”.
Tra i 50 progetti pervenuti da professionisti e studenti di tutta Italia, la giuria ha scelto la proposta dell’artista bresciana Vittoria Caldera.
L’opera e il podio del contest:
- 1° Classificato – “Decodificare la luce” (Vittoria Caldera): L’installazione trae ispirazione dal codice Morse per comporre la frase “La luce ci trova”. Alternando lettere leggibili a impulsi intermittenti, la struttura lancia un segnale visivo che invita i passanti a fermarsi per decifrarlo, creando una connessione attiva tra spazio privato e città.
- 2° Classificato – “Varchi di luce” (Silvia De Bellis e Manzur Saldivar): Un omaggio ai portici di Torino attraverso archi in acrilico colorato che di giorno integrano la facciata e di notte si accendono, evocando uno spazio urbano di incontro e condivisione.
- 3° Classificato – “INPUT” (Federico Masera): Sistema luminoso reattivo ideato dal giovane artista torinese. Grazie a sensori di movimento, l’opera attiva onde di luce al passaggio dei pedoni, trasformando la presenza delle persone in un segnale dinamico in tempo reale.
Le date dell’edizione 2026-2027 non sono ancora state comunicate, ma “Decodificare la luce” non sarà la sola new entry.
The Radiant Van è la nuova installazione del collettivo CANEMORTO che entrerà a far parte della collezione permanente della Città di Torino proprio a partire dalla 29ª edizione. Il progetto, un furgone trasformato in opera d’arte luminosa in movimento, ha già avviato il suo percorso internazionale di avvicinamento