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Ecobonus 110%: non è tutto oro quello che luccica


Fra le novità del Decreto Rilancio che ha suscitato maggiore interesse vi è l’Ecobonus al 110 per cento. 

Fa certamente gola pensare di spendere 100 euro e recuperarne 110. Come ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte: “I proprietari di abitazioni, ma anche gli affittuari e chi abita nei condomini, potrà realizzare svariate tipologie di lavori di fatto gratuitamente”.

Ma attenzione che non è tutto oro quello che luccica. Non tutte le tipologie di lavori e interventi previsti dal precedente Ecobonus (quello al 50% e 65%) daranno oggi diritto all’agevolazione del 110%.

Per alcuni interventi, infatti, restano valide le vecchie percentuali, mentre altri possono godere del nuovo Ecobonus solo se vengono svolti a determinate condizioni.

Fra i lavori a cui la maggior parte dei proprietari di case pensa vi è sicuramente la sostituzione dei vecchi infissi.

La detrazione fiscale Ecobonus per le finestre varia a seconda che il cambio avvenga all’interno di interventi di natura più ampia (una ristrutturazione completa del proprio appartamento o immobile, ad esempio) o se si tratta di un “intervento singolo”.

Secondo quanto riportato nel Decreto Rilancio, si potrà ottenere il 110% solo in caso di grandi ristrutturazioni, ovvero che consentano di migliorare la classificazione energetica dell’edificio di almeno due classi superiori a prima dei lavori, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato.

Cambiare le finestre potrebbe non essere sufficiente. E in questo caso resterebbe in vigore la normativa precedente, che prevede un’agevolazione fiscale del 50% di quanto speso.

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