Giro: arrivo in Piemonte tra le polemiche. E ora la tappa di Sestriere


Una delle tappe e dei momenti più oscuri nella storia del Giro d’Italia. Così purtroppo deve essere etichettata l’odierna frazione, terzultima della corsa, con la quale il Giro è entrato in Piemonte. Sarebbe stata la tappa più lunga di quest’edizione, 260 km da Morbegno ad Asti, ma le proteste dei corridori per le avverse condizioni atmosferiche hanno provocato la cancellazione del tratto valtellinese e lariano. Si è così partiti da Abbiategrasso – con soli 124 da percorrere, sempre fino a Asti – ma il tutto è stato condito tra polemiche e malumori. La vittoria è andata al ceco Josef Cerny. In maglia rosa – ma in testa a una classifica molto corta nelle prime tre posizioni – resta l’olandese Wilco Kelderman in vista dell’attesissima penultima tappa, da Alba a Sestriere per 190 km. Anche in questo caso il tracciato della frazione non sarà quello originariamente previsto: stavolta non per prese di posizione degli atleti, bensì per considerazioni della direzione di corsa relative a freddo e neve sulle alte vette.

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