Ha confessato il minorenne che ha aggredito la studentessa universitaria a Torino


Si è svolta ieri, 14 novembre, l’udienza di convalida del fermo del giovane che ha aggredito una ragazza nella residenza universitaria Paolo Borsellino a Torino, nella notte tra il 29 e il 30 ottobre scorso. Durante il colloquio di 4 ore con il giudice preliminare, il soggetto accusato – 17 anni, italiano, di origini africane – avrebbe confermato la riluttanza della giovane, aggiungendo però che avrebbe poi cambiato atteggiamento, invitandolo a fare una doccia e ringraziandolo. “Confessioni confuse e poco credibili, che piuttosto che migliorare, aggravano la sua posizione”, ha dichiarato il giudice.

Stando alle parole dell’avvocato Giuseppe Vitello dello Studio Associato Legale Mirate di Asti, che difende il minore, durante le sue dichiarazioni il ragazzo “è apparso frastornato. Si è reso comunque conto della gravità della vicenda e ha ammesso il fatto, riservandosi una più approfondita descrizione, una volta fatta maggior mente locale sull’accaduto, di quanto avvenuto quella sera”.
Tuttavia, il magistrato ha disposto la custodia cautelare per il ragazzo nel carcere minorile Ferrante Aporti, vista l’elevata pericolosità sociale.  

Secondo le ricostruzioni della vicenda, il giovane è riuscito ad introdursi all’interno dell’edificio e, dopo aver bussato a diverse porte, anche ad entrare nella camera della studentessa. “Non lo conoscevo. Avrà circa 25 anni, di origine africana. Mi ha violentata, picchiata e ha cercato di strangolarmi” ha dichiarato lei, ricoverata in ospedale dopo l’accaduto.
Grazie alle prove del DNA da lei fornite e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la polizia è riuscita ad identificare l’aggressore. Le prove raccolte infatti confermano l’aggressione e la sua attitudine violenta.

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