Trasporto pubblico, i nuovi Bus Rapid Transit arrivano sulle strade di Torino: via ai collaudi


Sembrano tram, ma viaggiano su gomma e sono 100% elettrici. I nuovi mezzi BRT (Bus Rapid Transit) di GTT hanno ufficialmente mosso i loro primi passi fuori dal deposito di Venaria, avviando la fase decisiva di collaudi e verifiche tecniche prima dell’entrata in servizio effettivo sulla rete torinese.

Ai primi test su strada ha presenziato anche l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, insieme ai tecnici di GTT, per monitorare da vicino il debutto dei nuovi veicoli.

Un autobus con le prestazioni di un tram

Lunghi 18 metri, i Bus Rapid Transit sono stati progettati per offrire velocità commerciale, capacità di carico e comfort del tutto paragonabili a quelli dei mezzi su rotaia.

I punti di forza del nuovo sistema:

  • Trazione e ricarica: Mezzi completamente elettrici con sistema di ricarica rapida ai capolinea.
  • Corsie dedicate: Viaggeranno per gran parte del percorso su corsie riservate o protette.
  • Priorità semaforica: Sulle intersezioni chiave scatterà il semaforo “verde” al passaggio del bus per evitare ingorghi e ritardi.

In arrivo sulla Linea 2: quali zone collegheranno

La flotta di 28 mezzi è già interamente consegnata a Torino, rappresentando uno degli investimenti più rilevanti nel piano di rinnovo dei trasporti cittadino.

Una volta completata la fase di test e ultimata la sistemazione dei capolinea, i BRT faranno il loro esordio ufficiale sulla Linea 2. Un asse di collegamento strategico per la città che attraversa corso Sempione, via Gottardo, corso Grosseto, corso Lecce, corso Trapani, corso Siracusa e corso Traiano, mettendo in rete snodi fondamentali come:

  • L’ospedale Giovanni Bosco
  • I parchi Sempione, Carrara e Ruffini
  • Il polo industriale Stellantis di Mirafiori

In questi giorni i BRT saranno avvistati con frequenza in giro per la città per completare le ultime prove di guida e calibrazione. Occhi aperti in strada, in attesa del via ufficiale alle corse per i passeggeri.