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Il Barcellona non molla Pjanic. La Juve chiede Arthur


Con la Bundesliga (Germania) che ha ridato il via lo scorso weekend, ovviamente con le partite giocate a porte chiuse, dopo quasi tre mesi, sembra difficile a credersi, il calcio giocato può ripartire nei top 5 campionati d’Europa.
Se Serie A e Champions League dovessero riprendere, e così sembra, una parte importante di introiti (quella legata ai diritti tv) entrerebbe nelle casse delle società italine. Nonostante il taglio-stipendi dei giocatori, le perdite legate all’inevitabile porte chiuse sarebbero immense: per la Juventus, ad esempio, si può stimare approssimativamente una perdita di circa 30-40 milioni solo in campionato.

Tuttavia, “Il Denaro non dorme mai”, citava Michael Douglas nel film “Wall Street”. Così, anche in tempo di Coronavirus, nel mondo del calcio, le big europee si muovono sul mercato e pensano ai colpi per l’estate.
Probabilmente sarà un mercato, quello estivo, molto improntato sugli scambi di giocatori tra i vari club, che cercheranno di ridurre al minimo l’esborso di soldi cash.

Il Barcellona ormai da tempo fa la corte a Pjanic che, dopo un inizio di stagione esaltante, nell’ultimo periodo prima del blocco sembrava essere in gran difficoltà nel gioco di Sarri, a tal punto da doversi accomodare più volte in panchina. Per il bosniaco i bianconeri chiedono in cambio Arthur più 20 milioni da poter reinvestire per un mediano di qualità: Jorginho è da sempre il preferito di Sarri, che lo ha voluto prima al Napoli poi al Chelsea.
Arthur, 171 cm e piedi molto delicati, si sposerebbe perfettamente con il gioco del tecnico napoletano.
Ecco qualche chicca in maglia blaugrana.

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