
Anche la chef Mariangela Susigan è stata nostra ospite a Terra Madre Salone del Gusto. Si è parlato di cucina ma anche sull’iniziativa della Regione Piemonte mirata a contrastare lo spreco alimentare sia nei ristoranti che tra i consumatori.
Parliamo del progetto della Regione “Diamo valore al cibo, una buona occasione per non sprecare”, un progetto sperimentale molto importante che vuole proprio sensibilizzare ristoratori e clientela sulla sostenibilità alimentare. Si può fare?
Certo che si può fare, anzi è doveroso farlo in questi momenti in cui la materia prima deve virare verso l’eccellenza, verso la biodiversità, verso prodotti davvero di grande valore. Si tratta di scelte che portano anche a una valorizzazione e a una sostenibilità da parte dei piccoli produttori che credono in queste materie prime.
A Terra Madre Salone del Gusto, non possiamo non parlare del tema di quest’anno che è proprio la tutela della biodiversità. Secondo lei, la figura dello chef può essere un tramite ideale per valorizzarla?
Assolutamente sì, perché è nell’interesse dello chef produrre piatti con materie prime di grande valore — dato che ormai il percorso è questo — utilizzando tutte le parti senza sprecare e senza produrre scarti. Questo è un altro lato positivo verso cui dobbiamo andare, secondo la mia opinione: non sprecare nulla di una grande materia prima, creare grandi piatti e comunicarlo ai clienti, perché da lì nasce poi la sensibilizzazione della clientela e l’apprezzamento per il lavoro dello chef.
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