Il CTO si interroga e si cautela. L’Elisoccorso sta per ritornare

Posted On 06 Ago 2015

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Disagi organizzativi; paura del piromane; possibili lacune nella prevenzione incendi. Molti i temi che si intrecciano attorno all’incendio al CTO, che si è concluso senza gravi conseguenze ma ha lasciato code notevoli. Perché sedici piani di pazienti evacuati sono una manovra che non si dimentica, soprattutto quando resta nella mente e nel cuore di tutti la paura per quelle che possono essere state le cause del rogo.

I fatti sono tristemente noti all’interno del CTO stesso, ma finora, al di fuori, se n’era parlato relativamente poco. Il fatto è che già tempo, all’interno dell’ospedale, esisteva la paura del piromane. Episodi di fuoco magari meno evidenti di quello appena verificatosi, che però qualcuno ha ricollegato ad altri fattori: “Ogni volta che si deve prendere una decisione importante, qui scoppia un incendio”, ha commentato il personale sanitario mentre aspettava di poter rientrare nella struttura evacuata.

A questo punto, il momento è delicato. I fatti di questi giorni saranno sicuramente occasione per ricontrollare tutto l’apparato antiincendio all’interno del grattacielo; questione alla quale Raffaele Guariniello, che coordina le indagini della Procura, presterà come sempre la massima attenzione. Per altro verso, è già concordata l’installazione di telecamere di sorveglianza. Naturalmente, contro un eventuale maniaco del fuoco tali misure potrebbero non essere sufficienti; ma il giallo del piromane andrà naturalmente letto e interpretato alla luce di fatti concreti, e non certo di generiche – pur se pienamente comprensibili – paure.

Per il momento, più semplice si attende che l’elisoccorso possa nuovamente fare atterrare al CTO: la sua piattaforma, mentre scriviamo, è ancora inagibile. Sarà un segno concreto di ritorno alla normalità, ben più importante – nel breve – di indagini nonché vere o presunte paure.

Roberto Codebò

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