Il cuore granata batte forte a Bergamo: 3-3 da 0-3 !


Un punto di platino per il Toro a Bergamo, al termine di un incontro in cui la formazione granata era andata sotto di tre gol dopo soli ventuno minuti e hai poi saputo rimontare, giungendo all’intervallo con un solo gol di svantaggio e segnando il gol del pareggio nel quadro di un’altrettanto avvincente ripresa.

Parte bene il Toro, che con Zaza all’8′ spedisce di poco a lato. Poi i scatena l’uragano Atalantino. Al 14′ Ilicic porta in vantaggio la Dea (rete prima annullata, poi convalidata su richiamo del VAR). Cinque minuti dopo, i padroni di casa raddoppiano con Gosens grazie anche alla mezza papera di Sirigu. Altri due minuti, e al 21′ l’Atalanta fa tris con Muriel che si vede respingere un primo tentativo da Sirigu, ma ribatte propriamente in rete.

Nonostante lo 0-3 dopo appena metà della prima frazione, il Toro non si perde d’animo e carica. L’incontro resta vivace, spigoloso e corretto, tanto che al 33′ Belotti “rovescia” una decisione arbitrale favorevole al Toro rinunciando a un calcio di punizione dal limite e facendo revocare la relativa ammonizione a Romero. E al 41′ il capitano granata si guadagna un calcio di rigore venendo atterrato da Palomino. Lo stesso Belotti batte dal dischetto, Gollini respinge ma non può nulla sulla ribattuta dello stesso Belotti, che firma così l’1-3.

La segnatura galvanizza un Torino che, del resto, neppure sullo 0-3 aveva rinunciato a lottare. Al primo minuto di recupero, sugli sviluppi di un corner il neoacquisto Mandragora centra in pieno il “sette”; palla a Bremer che in scivolata manda il Toro al riposo con un solo gol di svantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi elevatissimi ritmi che hanno caratterizzato la prima frazione. Il Toro arremba, l’Atalanta paga le fatiche infrasettimanali di Coppa e la propria scarsa attitudine a gestire le situazioni di vantaggio. Al 62′ Gollini salva su Zaza; al 70′ Singo centra in pieno la traversa con un poderoso esterno dal limite. E all’84’ Bonazzoli – entrato tre minuti prima al posto di Zaza – mette in rete un a punizione pennellata da Verdi: 3-3.

Con sei minuti di recupero da giocare, il Toro spinge ma si copre anche le spalle nell’intenzione evitare la beffarda perdita di un punto d’oro. Prevale intanto la stanchezza su ambo i fronti, al termine di una meravigliosa battaglia. L’ultima occasione è per il Toro: all’ultimo minuto di recupero, Gollini sventa il tentativo di Verdi sugli sviluppi di una punizione.

Il punto conquistato dai granata muove di poco la classifica, lasciando i granata nel pieno delle zone basse vista anche la vittoria dello Spezia a Reggio Emilia. Si tratta tuttavia del quarto risultato utile consecutivo, e soprattutto di un pareggio giunto al termine di una splendida rimonta sul campo di una delle migliori formazioni del campionato (pur se geneticamente incapace – come abbiamo già notato – di amministrare il vantaggio). Le indicazioni di gioco sono dunque estremamente positive, e dovranno essere messe in pratica sin da sabato prossimo, in occasione di Torino-Genoa, da parte di un Toro ancora alla ricerca della propria prima vittoria casalinga in questo difficile campionato.

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