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Il diffondersi del Covid-19 nei dormitori, la situazione a Torino


In Consiglio Comunale a Torino si è discusso dell’aumento di contagi da Coronavirus che sta riguardando i dormitori della città come denunciato da alcune cooperative come Confcooperative Piemonte e Legacoop Piemonte.

La vicesindaca e assessora al Welfare Sonia Schellino ha spiegato che negli ultimi giorni sono incrementati i casi di ospiti con sintomatologia da Covid-19 e si è quindi proceduto a valutare l’estensione dei servizi di accoglienza in nuovi spazi.
Con l’Unità di Crisi si è concordato per la struttura di via Reiss Romoli l’installazione di un presidio esterno gestito dalla cooperativa, con l’assistenza della Croce Rossa e della Polizia Municipale. Tutto ciò in attesa di ulteriori direttive dell’Unità di crisi regionale, che poi ha stabilito l’acquisizione di 120 posti al Maria Adelaide e al Padiglione 5 di Torino Esposizioni.

“I dormitori sono servizi pubblici essenziali – ha ricordato Schellino – e sin dall’inizio dell’emergenza sono rimasti aperti. Solo con la Circolare sui Servizi Sociali del 27 marzo 2020 vengono però citati i servizi per persone senza fissa dimora, stabilendo che non devono essere interrotti, mentre l’assessora regionale Caucino – ha aggiunto – sta elaborando delle linee guida per il Piemonte.
Sono attive 19 strutture con 580 posti, oltre a 100 posti disponibili in piazza d’Armi e ad alloggi d’autonomia (32 posti). Sono nove i dormitori gestiti dal terzo settore con il contributo della Città, dieci le strutture della Città date in appalto o concessione.
Utilizzando i contributi del Piano di inclusione sociale, abbiamo rafforzato servizi e interventi, d’intesa con rete gestori e volontariato, abbiamo acquistato dpi adeguati e altri ne abbiamo chiesti alla Protezione Civile e non è mai stato mandato via alcun ospite” – ha affermato la vicesindaca.
Continua Schellino: “È stata chiuso il dormitorio gestito da Bartolomeo & C, i cui ospiti sono stati riassorbiti da altre strutture, mentre è stata prorogata per tutto il mese di aprile l’apertura del sito in piazza d’Armi e sono stati attivati ulteriori spazi in via Ghedini 6 e piazza Massaua 18 (per 33 posti aggiuntivi), così da permettere un maggiore distanziamento negli altri dormitori.
È stato inoltre chiesto ai gestori di prevedere una chiusura di sole 4 ore al giorno degli spazi, necessaria per la sanificazione quotidiana degli spazi.
Sono state attivata procedure di accesso di pre-triage per tutti gli ospiti e procedure da attuare in caso di positività”.

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