Don Peyron: “Il metaverso è un’altra storia”


D: Si sta parlando sempre più spesso di metaverso, la nuova piattaforma di Facebook, anzi il nuovo facebook. Di che cosa si tratta?

Bentrovati a tutti. Il metaverso è una realtà alternativa o per alcuni complementare alla realtà vera e propria in cui è possibile “abitare” utilizzando una tecnologia ormai piuttosto evoluto per la visione immersiva. Si tratta di oculari che permettono di fare una esperienza concreta dell’essere immersi in un mondo che i nostri occhi percepiscono e ci trasmettono di fatto come reali.

D: Ci sono stati molti investimenti e si stanno muovendo grandi interessi su questo tema

Sì, l’idea non è del tutto nuova, un decennio fa vi fu un tentativo analogo che forse qualcuno ricorda: Secondo Life. Di fatto fallito perché l’esperienza che si poteva vivere era ancora troppo grezza, troppo tecnologicament arretrata rispetto al bisogno umano di esperienza significative. Il metaverso è un’altra storia. Esso può rappresentare un progresso interessante o una trappola mortale. È un progresso se ci permette di vivere esperienze umanizzanti, una trappola se di estrapola dalla realtà e ci fa perdere concretamente il senso della realtà stessa. La questione portante a mio giudizio non è nella capacità del metaverso di restituire una esperienza interessante, ma nella nostra capacità di rendere la realtà in cui viviamo fisicamente tale per cui non si renda necessario fuggire altrove. Il Cottolengo diceva brutta terra bel Paradiso. Sarebbe un guaio confondere il Paradiso in Cielo con un paradiso digitale. Sarebbe una semplice illusione che peggiora la qualità della terra e ci fa perdere la tensione verso il cielo. In alto il cuore ed a presto

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