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Il Politecnico presenta il report sugli incubatori e acceleratori italiani


Dopo avere presentato in un report pubblico a febbraio i primi dati, il team di ricerca Social Innovation Monitor, con base al Politecnico di Torino, presenterà il 9 giugno il report completo sull’impatto degli incubatori e degli acceleratori italiani.

Secondo il report, in Italia, in media, è presente un incubatore ogni 1.533 km2; le regioni con la maggiore densità di incubatori per km2 sono la Lombardia e l’Emilia-Romagna dove è presente 1 incubatore/acceleratore rispettivamente ogni 459 e 898 km2. La Regione con la più bassa densità di incubatori/acceleratori per km2 è invece la Calabria: 1 incubatore ogni 7.611 km2. In Italia, in media, è presente un incubatore ogni 306.394 persone.

I tre settori di specializzazione degli incubatori e acceleratori d’impresa italiani più diffusi sono digital, protezione dell’ambiente ed energie rinnovabili e health, biotech e life science. Il 55% degli incubatori o acceleratori d’impresa ha degli accordi di collaborazione con investitori formali, mentre il 57% ha accordi formali di collaborazione con aziende corporate. Dei quasi 200 incubatori e acceleratori d’impresa presenti in Italia, 27 sono universitari (il 14% sul totale).

Sono questi alcuni dei dati evidenziati dal Report completo sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani, l’analisi sviluppata dal gruppo di ricerca interuniversitario con base al Politecnico di Torino presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione in collaborazione con Italia Startup e PNI Cube ed il supporto di Banca Etica, Compagnia di San Paolo, Experientia, Impact Hub Milano, Incubatore Imprese Innovative Politecnico Torino (I3P), Instilla, IREN, Make a Cube3, SocialFare e Social Innovation Teams.

La ricerca è basata sull’analisi delle informazioni raccolte attraverso il questionario inviato ai 197 incubatori ed acceleratori italiani a cui ha risposto quasi la metà del totale.

Come sottolineato dal Professor Paolo Landoni del Politecnico di Torino, direttore scientifico della ricerca, “questi nuovi risultati confermano il forte squilibrio tra nord e sud del paese, ma anche interessanti trend di crescita e attenzione ai fenomeni di incubazione e accelerazione di impresa”.

Nei prossimi mesi, inoltre, il team di ricerca presenterà i risultati delle analisi svolte per la prima volta sugli ecosistemi degli incubatori/acceleratori in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Le ricerche sono state svolte in collaborazione con associazioni nazionali quali la Deutsche Startups Association, la Spanish Startups Association, la EEUK Association e la UKSPA Association.

Sul sito https://www.socialinnovationmonitor.com è possibile richiedere i report della ricerca e iscriversi all’evento di presentazione del 9 giugno alle 17:00.

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