
Il Presidente del Salone Auto Andrea Levy è stato nostro ospite allo stand Zipnews Podcast Live powered by FUCHS e ci ha parlato dell’edizione 2026 del Salone.
Andrea, siamo arrivati al secondo giorno di salone facciamo già un bilancio, anche se abbiamo ancora tutta la giornata di domani.
Il bilancio è molto positivo, è bellissimo vedere tutte queste persone, queste giovani, queste coppie, queste famiglie. Il Salone dell’Auto di Torino è un evento diffuso e la magia è proprio questa: che con una passeggiata nel centro di Torino si possono scoprire le novità di 47 case automobilistiche. È un’edizione ricca come non mai perché abbiamo 37 anteprime nazionali, quindi moltissime case hanno scelto Torino, hanno scelto il Salone dell’Auto di Torino per presentare al grande pubblico le loro novità, quindi segno che c’è sempre più fiducia su questo evento. Stiamo crescendo e ci fa piacere.
Possiamo parlare di un salone dell’auto che restituisce un po’ una fotografia, ecco, dell’attualità: brand storici, abbiamo parlato prima con ASI, e soprattutto il mercato asiatico.
È vero, perché noi siamo un po’ un indicatore. Ad esempio, quest’anno quello che è molto indicativo è che tutte le case presentano delle motorizzazioni molto più allargate. Magari se guardo ai saloni nostri di 3-4 anni fa, le case presentavano modelli 100% elettrici ed era veramente strano perché di fronte al mercato Italia, la cui percentuale del full elettrico è il 5%, vedere magari le case che presentavano al 100% modelli elettrici era veramente strano. Eravamo ancora figli, diciamo, della forzatura dell’Unione Europea. Adesso positivamente vedo che le case presentano praticamente tutte le motorizzazioni, quindi abbiamo benzina, diesel, ibridi MILD, ibridi full, plug-in e sempre poi modelli elettrici. Questo è un bene perché così il pubblico può veramente scegliere la sua motorizzazione e se non siamo ancora pronti per il 100% elettrico, bene, ci arriveremo al momento giusto, senza panico e senza soprattutto generare uno stop, perché poi la gente quando ha paura o c’è un po’ timore di fare un investimento — tra l’altro le macchine elettriche sono anche molto care — cosa si genera? Il panico e quindi non si compra più e ci si tiene la propria auto. Quindi meglio così. Così comunque tutte le macchine sono molto sostenibili di tutte le motorizzazioni e questo lo vediamo proprio con quello che stanno portando qui a Torino.

Diciamo che ce n’è per tutti i gusti e poi anche per tutti gli appassionati. Ad esempio, so che sei un grande appassionato di racing.
Sì, sicuramente. Corro sia in autotermico, quindi Ferrari 296 Challenge, ma corro anche col Porsche Taycan il campionato, il Championship che lo facciamo con la Turbo GT, quindi una macchina elettrica 1100 cavalli. Eh, però è importantissimo, appunto, questa chiamiamola neutralità tecnologica. A me ha colpito molto, per esempio, BMW: ha fatto un’anteprima nazionale dell’X5, tanto per non fare nomi e cognomi, e l’ha presentata diesel. Sarebbe stato impensabile fino a 2 anni fa che una casa automobilistica presentasse un’anteprima nazionale con la motorizzazione diesel. Eh, è un bene, ripeto, poteva essere un benzina, ma ottimo, davvero, c’è la scelta, ognuno può scegliere la sua motorizzazione. Lo vediamo anche poi nei numeri comunque che danno circa un 10% di rilancio sulle vendite. Ovviamente erano scese molto rispetto a 5-6 anni fa, però siamo di nuovo in trend positivo e quindi bene per tutto un settore importantissimo: importantissimo a livello nazionale, importantissimo ancora di più a livello comunque torinese e piemontese, perché sono tante le aziende ovviamente specializzate non solo nel design, ma nella componentistica che arrivano dal nostro territorio, quindi bene comunque avere un rilancio del settore.
Allora, inviteremo tutti a scoprirvi e vorrei chiudere Andrea anche parlando della nostra città, Torino, perché non è un caso che il salone sia qua. E quindi è forte il legame con la città, il suo passato, con uno sguardo anche al futuro: come può rinascere Torino dal punto di vista dell’auto, lo chiedo a te da esperto e appassionato.
Sicuramente questo, per fare un evento automobilistico è veramente il luogo ideale. Quando dicono Torino capitale dell’automobile: guarda, abbiamo inaugurato venerdì il Salone dell’Auto di Torino nella corte reale di Palazzo Reale con Piero Ferrari, tra l’altro graditissimo ospite, e contestualmente c’erano i cent’anni della nascita di Sergio Pininfarina e avevamo dei prototipi davvero unici perché avevamo la Pininfarina Sergio. Avevamo la berlinetta, quindi quella che poi ha dato, diciamo, il via alle varie Dino 246, ma anche alla 308 eccetera. Una di una, stessa cosa da Bertone e so che è passato di qua Alberto Scuro dell’ASI e stessa cosa Giugiaro Design. Cioè a Torino puoi vedere un salone come il nostro, con dai 30 ai 50 prototipi one-off che non si vedono in nessun altro salone, sono un patrimonio. Il tributo Ferrari che abbiamo fatto praticamente fa vedere le Ferrari più belle di tutti i tempi disegnate tutte da Pininfarina. Quindi queste sono le eccellenze, diciamo, del passato, ma che continuano a essere importantissime perché comunque molti, appunto, trovano sbocco nelle collaborazioni con i nuovi brand automobilistici cinesi, ma poi c’è tutto l’indotto della componentistica. E riguardo all’olio, ho un aneddoto carino perché, soprattutto per i giovani: controllate olio motore e olio cambio. Io guarda, uno dei pochi fra virgolette imprevisti che ho avuto in pista a Misano, ho fatto un bel 360 nel curvone veloce perché mi si è rotto il cambio, perché evidentemente non avevamo controllato coi meccanici bene l’olio. Da lì siamo sempre molto attenti a controllare che sia olio motore sia olio cambio vengano anche cambiati di frequente perché questo è molto importante, e soprattutto quando si utilizzano auto sportive con una certa prestazione non solo controllare il livello, ma ogni tanto veramente cambiare completamente sia olio motore sia olio cambio.
Sicuramente ricordiamo anche il tema sicurezza, molto importante. Chiuderei allora con un invito ovviamente a domani all’ultimo giorno di Salone Auto. So che c’è stato anche un tributo ieri, tanti appuntamenti ieri, tanti oggi, ecco, quindi veramente tante iniziative in questo Salone Auto 2026.
Domani è tutto operativo, quindi sia i test drive per chi vuole provare queste nuove tecnologie, soprattutto motori ibridi e motorizzazioni elettriche ma con un range standard, quindi tante novità. Nei Giardini Reali l’area più emozionale, come ricordato, quindi il tributo Lancia per i 120 anni con tutte le Lancia Delta Integrale — quindi parliamo di quelle di Miki Biasion, quelle di Kankkunen che hanno vinto, altra eccellenza italiana a fine ’80-’90, la 037. Ieri abbiamo ricordato Alex Fiorio recentemente scomparso, anche lui correva con la Lancia Delta Integrale. E poi abbiamo il tributo Gandini, che vuol dire un altro carrozziere italiano che in Bertone ha fatto auto come la Lamborghini Miura, la Countach, quindi davvero tra le auto più belle; poi il tributo Pininfarina, quindi la parte emozionale lì, ma siamo anche aperti in Piazza Castello e quindi la grande festa continua fino alle 7 di domenica